sabato 23 sett. 2023 (vedi orari e svolgimento)

presso VILLA DEL MULINACCIO, via della Fattoria Vaiano

banditore d’asta: WALTER SANTILLO

locandina


acqua


L'acqua, bene prezioso,

cade dal cielo.

Dalla terra risorge:
incontra bovini,

pecore e suini, cani e serpenti,

cavalli, oche e lumache.


Avvolge, e travolge,

trascina e si innalza,
sulla superficie dell'erba,

i frutti dei campi,

i fiori, i cespugli, i filari, le piante.



Ecco l’acqua che arriva

per le mura, su in alto,

fino dentro alle stanze,

accarezza le gambe e si innalza,

porta in alto le sedie,

tavoli e letti rifatti,

armadi stracolmi,
e la gente, che sale e che scende,
che oscilla: gente adulta, bambini,

donne anziane e malati.


Ecco l’acqua che corre
e persiste d'intorno

e diventa la sola

essenza del mondo.



Ecco viene, l'uomo forte,

che salva, galleggia, sostiene.
Ecco un altro, una donna,

altra donna, sono in tanti a sfidare
dell'acqua la forza,
bene sacro per l'uomo e le piante,
gli animali e la terra.

Tanti sono che si rivolgono all'acqua
per deviarla e insegnarle

percorsi diversi,

farla andare lontano.



Ma ritorna, ritorna, ritorna.

CB



NOTE INTRODUTTIVE



INTRODUZIONE A UNA LETTURA DELLE OPERE D’ARTE


Una piccola riflessione su un recente esperimento fatto dal neurologo Vittorio Gallese, membro dell’equipe di Giacomo Rizzolatti, l’equipe che ha scoperto l’esistenza dei neuroni specchio.


Nell’esperimento in oggetto si dimostra che le sensazioni che colpiscono alla vista di un’opera d’arte attivano quella parte del cervello che si chiama insula producendo emozione ed empatia, ma, l’esperimento dimostra che tali sensazioni si attivano anche all’osservazione di un’opera d’arte astratta, come per esempio i tagli di Fontana.


L’esperimento si basava sull’analisi delle sensazioni dei soggetti di fronte a immagini di alcune tele di Lucio Fontana e  alcune immagini nelle quali i tagli sulle tele erano stati sostituiti da linee. L’esperimento ha dimostrato che le sensazioni erano attivate di fronte agli originali e non di fronte alle immagini sostituite. Perché?


Perché la linea isolata è in sé insignificante, mentre il taglio, anche se isolato, lascia percepire il gesto che l’ha creato.


Un’immagine fissa rimanda quindi può rimandare a un gesto, a un movimento e il movimento porta con sé un significato. In questo caso una violenza, una forza che si esercita su qualcosa cambiando la sua natura.


In effetti tutta la storia dell’arte è sensibilmente consapevole, di questo fenomeno:


la sola rappresentazione di un atleta con una gamba spostata in avanti lascia percepire il movimento anche se la statua è assolutamente immobile.

Il braccio del discobolo nella tensione che precede il lancio, lascia percepire l’imminenza dello scatto che sta per avvenire.

Gli scarabocchi stessi derivano dal movimento e vengono analizzati, nella loro fissità, come risultato del movimento.

Anche l’analisi calligrafica è possibile solo come analisi del movimento che vi sottende.


Un filmato è uno scorrere palese di immagini in movimento, ma i disegni fissi sulla carta sono percepiti come movimenti in potenza, movimenti impliciti.


Da un altro punto di vista il movimento attende il riposo per poter analizzare ciò che si muove. Nei gesti di un ballerino percepisco il movimento, ma, nello stesso tempo, attendo la sua immobilità per analizzarne il volto e il corpo, per muovere sul suo corpo i miei occhi e capirne un’essenza che solo nella staticità si può rivelare.


Il rapporto fissità-movimento cambia soggetto ma è sempre simultanea: in ciò che è fermo immagino l’oggetto che si muove, in ciò che si muove cerco la fissità per muovere il mio sguardo su di essa.


Io cerco nella natura l’essenza della natura e la cerco nella sua fissità: una natura morta è l’oggetto che mi si pone all’analisi come godimento della sua bellezza, della sua bontà, della sua solitudine, della sua allegria.

Cerco nell’effetto di un gesto la bellezza del gesto, la sua dolcezza, la sua violenza, la sua forza.

Cerco nella rappresentazione dell’altro ciò che posso amare o che posso temere. Esercito le mie passioni, le affino, le maturo.


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autori

 

ogni nome rimanda alla pagina relativa.


Ogni pagina si apre con il nome e la foto dell’artista, seguita dall’opera o dalle opere che ogni artista ha donato per l’asta.

A seguire una breve presentazione dell’artista stesso.

Infine alcune altre sue opere per illustrare la varietà della sua arte.