Enzo Correnti







12. composizione di carta

30 x 30 -  carta su tela






  1. La struttura del giornale alla quale siamo

  2. abituati si sviluppò in Francia nel XVII

  3. secolo per ridurre le forti tasse che

  4. venivano calcolate sul numero delle

  5. pagine. Se si vuole è una struttura

  6. poco gratificante per la lettura, scomoda,

  7. barcollante, incerta. E inquinante.

  8. Enzo ne fa materiale di scultura, la

  9. ricicla, diventa basso rilievo o pennellata

  10. intensa. Il caos delle notizie diventa

  11. visibile nelle composizione dell'uomo-carta.

  12. La sgradevolezza della forma-quotidiano,

  13. diventa bellezza estetica, denuncia e

  14. pratica di riciclo.















13. cilindri e cerchi di carta

30 x 60 - carta su tela










1953 nasce a Misilmeri (PA). Nel 1973, a Prato, inizia il suo percorso artistico.


Enzo opera la metamorfosi da uno stato cartaceo in poesia. I segni - colorati o neri - sulla carta, formano parole; queste, insieme, producono un suono, migliaia di suoni: dolci come il canto delle sirene o taglienti come un urlo nella notte. Raccontano storie o lo scorrere greve di pensieri inespressi.


L’artista scorre il flusso di storie altrui, assorbe una parte del mondo, si appropria di vicende umane modellandole in un filo continuo di eventi distesi delicatamente uno accanto all’altro, formando linee, ghirigori, cerchi.

I colori si trasformano in corpi indistinti, distanti fra loro che si inseguono. si cercano, talvolta si uniscono causalmente senza inclinazioni a un’estetica conciliante. Enzo si appropria  dell’antica arte del collage senza cercare lievità di forme, segni e colori: ascolta solo la musica e le vibrazioni del suo sentire.








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