Sandro Chia









65 volti

50 x 70, matita e acquerello



Fra i principali rappresentnti della

transavanguardia, la corrente di Bonito

Olivia che non guarda all'arte comea

un percorso biologico-darwiniano, ma

come ricerca individuale e comunità di

simili che attraversano il tempo, lo

spazio e le tecniche.

Sette volti (della stessa persona?)

accennati e assembrati, trapassati da

linee oblique, verdi e rosse.














Pseudonimo di Alessandro Coticchia. Nasce a Firenze nel 1946. Pittore e scultore, uno dei più importanti membri della Transavanguardia italiana (movimento europeo noto anche come Neoespressionismo) insieme a Francesco Clemente, Mimmo Paladino, Nicola de Maria, Enzo Cucchi. Il movimento ha come fondatore Achille Bonito Oliva, ha avuto il suo apice negli anni Ottanta e poi ha cominciato a declinare progressivamente.


Oggi Chia si divide fra New York e Montalcino. Ha esposto alla Biennale di Parigi, alla Biennale di San Paolo e varie volte ella Biennale di Venezia. La sua formazione artistica è assai eterogenea. Nel 1969 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze, si trasferisce  Roma per dieci anni, poi a New York per venti. Fa varie esperienze di viaggio in Asia e Europa. Si converte al figurativismo e si inserisce naturalmente nella Transavanguardia.


L’arte di Sandro dimostra un interesse prevalente per l’essere umano, protagonista dei suoi quadri. Si tratta di antieroi dal fare tragico e grottesco, rappresentati in forme monumentali. Il cromatismo è esuberante e trasgressivo spaziando dai fauves al Kitsch. Alcuni suoi aspetti stilistici e poetici si collegano ai suoi esordi e sono l’infantilismo irriverente, la figurazione goffa e fumettistica, titoli che giocano con le aspettative visive di chi osserva.





arte è kaos


























dialogo

























swining the cat






















rough time

























faces
























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