Nicola Mancino








43 Cristo in pietra, h. 40

scultura in marmo verde




  1. I marmi di Niccola sono lisci, sinuosi,

  2. luminosi. Anche se emergono dalla

  3. materia lasciando solo una parte del

  4. corpo formata dalla mano sapiente

  5. dell'uomo.

  6. Anche questo Cristo è scolpito nel

  7. marmo. Non si tratta di marmo di

  8. Carrara, si tratta del marmo verde

  9. delle colline pratesi, quello che orna

  10. le facciate di molte chiese toscane.

  11. Verde intenso, scuro. Un blocco di

  12. pietra grezzo, increspato, spaccato.

  13. Il volto di Cristo emerge, severo,

  14. solenne. Triste. Difficile dirlo.

  15. Forse non è giudicante.

  16. Guarda soltanto.








Nicola Mancino vive a Prato, le sue sculture rappresentano lo sforzo di estrarre dalla materia una libertà sensuale con la volontà di uscire dai ritmi di una modernità che allontana dall’essenzialità della vita.


Le sue forme mostrano una grande pulizia, precisione di mano, libertà espressiva e imprime i propri sentimenti nelle linee morbide e danzanti dei corpi.

Nicola imprime nelle sue forme la negatività legata alle difficoltà che abbiamo di staccarci dai ritmi della modernità e descrive la figura come imprigionata nella materia, costretta a muoversi in uno spazio condizionato dalla routine quotidiana. Lo scultore imprime però anche la positività della vita, rappresentando incanto liberatorio del corpo in una figura sensuale e leggera.






desiderio di gelato

























pinocchio

























la Venere dei Cenci

































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