Myriam Cappelletti
42 Landscape
50 x 60, acrilico su tela
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Il paesaggio montano si erge su
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una strada viola pastello,
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intonacata. I margini sono graffiti
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su uno sfondo grigio. Per salire la
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montagna ci dobbiamo inerpicare
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su blocchi quadrati spatolati,
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triangoli rovesciti, strisce nere e
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celesti. Non il cielo, una distesa
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bigia intonacata anch'essa,
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omogenea, in qualche modo
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rasserenante. Il paesaggio di
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Myriam non è caotico, è la distesa
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del pensiero, il bisogno di ergersi
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con qualunque mezzo.
Nasce in Umbria e vive a Prato. Si diploma al Liceo artistico di Lucca nel 1971 e all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1980.
I quadri e gli affreschi di Myriam sono sempre più materici e astratti e, insieme, composti da frammenti disgregati e quasi annullati di ricordi, microcosmi, di un giardino molto personale in cui si può leggere se si possiede la chiave del cuore.
Myriam dipinge anche opere spontaneamente, figurative e simboliche, dense di particolari e caratterizzate da una dicotomia ricorrente: due bambine, ruote, alberi che innalzano al cielo dei rami secchi che sembrano chiedere aiuto o anche infondere la speranze che qualcosa deve cambiare, campi di luce antica, l’antagonismo fra uomo e donna mascherato con i toni del mito.
Quello di Myriam è un cromatismo razionale e astratto che mantiene la continuità delle cose e trasfigura, con le emozioni unite a un’indagine mentale, il quotidiano in un ordine competitivo nuovo, personale e doppio. Questa dicotomia porta Myriam, allieva di Loffredo e di Freddo, con il suo bagaglio tecnico completo e una curiosità inesauribile, ad esplorare ogni situazione.
Le sue opere sono un unico racconto dove lo spazio e il tempo si fanno indefiniti e i frammenti del quotidiano si intrecciano alle forme archetipiche di una memoria collettiva che affonda le sue radici nella storia, nel mito, nel sogno. Un universo pittorico dove si rincorrono elementi simbolici (il pesce, il cipresso, la torre) e forme elementari (la casa, il cuore) che danno vita a uno spazio rassicurante e familiare e ci permettono di entrare immediatamente in sintonia con lei.
appesi a un sogno
flora
inciso
case
vestiti di niente