CINZIO CAVALLARIN
75 Oro Percorso
74x63, tecn. mista su tavola
Una composizione fatta di simmetrie
di aggregati misteriosi, compatti e
sfilacciati che però Cinzio definisce ‘oro’.
Ma anche ‘percorso’. I fili segnano un
percorso che porta a oggetti indefiniti,
a un oro personale e storico. Misterioso
perché personale, storico perché ognuno
di noi può immaginarne il contesto.
Cinzio nasce nel 1942 a Chioggia, vive e lavora a Prato. Giovanissimo entra nella fabbrica di terrecotte Felici e ha modo di incontrare molti artisti, fra cui Alberto Burri. Scrive di sé:
“Tutto ciò che avviene in me è condizione di ricerca continua che va concretizzandosi mediante criteri compositivi e una vasta gamma di tecniche e colori. È una miscela artistica ideata dalla mia mente, è frutto di estro e di sentimenti astratti e concreti che mi ricoprono unendosi ad espansivi impulsi emozionali. Gli oggetti-soggetti utilizzati e trovati non occasionalmente sono preziose testimonianze del tempo che fu (foto storiche, manoscritti, reliquie, stampe antiche) e a loro volta trovano riuscita amagalmandosi suggestivamente ad ulteriori materiali (in prevalenza gessi e catrame) e stoffe rare, il tutto infine definito da colori decisi e sfumature ricercate. Il mio elaborato prende così vita, il mio animo si commuove e investendosi di un'infinità di intense e uniche emozioni medita sull'incanto facendo nascere un ventaglio di possibili significati. “
“Cinzio lavora più sul processo storico che sull’identità. Non gli interessa alcuna storia in particolare, bensì la storia in senso generale e su questo costruisce una sua ideologia estetica fatta di collages ben abbinati con gusto, che danno una sensazione di piacere e di buon ricordo. La sua ideologia sulla memoria è un bene in confronto al negazionismo storico che spesso si affaccia nelnostro presente, mentre lui ci ricorda che non c’è futuro senza un passato di memoria.” [Boris Brollo]
senza titolo
spirali
storico
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