Gualtiero Nativi
59 spazio incerto
55 x 40
riproduzione 36/100
L'incertezza di questa
composizione è data dalla
sospensione raso terra della
costruzione, tanto che lascia
un'ombra triangolare sotto di
sé. L'equilibrio è comunque
assicurato da forme quasi
equivalenti di colori che si
accostano senza forti
contrasti, ma, soprattutto
dalla striscia arancione
veritcale che sotiene il
tutto con sicurezza.
Nasce a Pistoia nel 1921, muore a Greve in Chianti nel 1999. Uno dei fondatori dell’astrattismo classico fiorentino.
Ha partecipato alle avanguardie del dopoguerra, Nel 1845 ha fondato con Brunetti, Farulli e il poeta Caverni, “Torrente”, giornale culturale rivoluzionario da cui poi nasce il movimento Arte d’Oggi.
Nel 1950 firma con Berti, Brunetti, Monnini e Nuti il Manifesto dell’Astrattismo Classico. Il movimento che ne deriva ha vita breve ma un grande impatto culturale insieme al contemporaneo romano Gruppo Forma 1.
L’astrattismo Classico si dichiara marxista e propone un purismo geometrico rigoroso da contrapporre agli esiti lirici dell’astrazione.
Nel 1953 Gualtiero diviene membro del Gruppo parigino Espace.
Le sue opere astratte traggono forza dal ritmo, dinamicità e originalità, rigore competitivo, estremizzato e allusivo. Traeva piacere dalla sua capacità di controllo nella costruzione dei rapporti, equilibri, forme degli elementi, spazi, connessioni e valenze cromatiche.
Ha vinto numerosi premi, fra cui IL Premio del Golfo (La Spezia, 1950), premio Pontedera, 1957, Premio Acquisto (1960, Ancona).
Mostre: biennale di Venezia, 1952, Biennale Internazionale di San Paolo, Galleria Moderna di roma.
Personali: Galleria Comunale d’arte Contemporanea, Arezzo, 1974. Galleria comunale Arte dei Marmi, 1978. Fortezza di Santa Barbara a Pistoia, 1982, a Fiesole, 1983, Museo Santa Apollonia a Venezia, 1988,a Catania, 2007, a Castelfiorentino 2010.
Presenze istituzionali: Museo del Novecento (FI), Palazzo Fabroni (PT), Museo Man (Rende), Museo Storico della resistenza a Sant’Anna di Stazzema, Palazzo Pitti (FI), Galleria degli Uffizi (FI), Palazzo Pianetti (Iesi), Museo della città di Ravenna, Casa Museo Remo Brindisi (Comacchio), Museo d’arte di Gallarate, Camec di La Spezia, Museo de la Solidariedad Salvador Allende (Santiago del Cile.
Beatrice Brandini
natura morta
pura pittura
Sambuca Pistoiese
simbolo