Adriana Leati



25. Suonare in guerra  70 x 50

olio su tela


Una donna suona il violino. La sua faccia è triste, bianca, spettrale, in qualche modo assente.


Non esiste contesto, lo sfondo è

un impasto inquieto e indistinto.

Il contesto è la guerra.









Nasce a Verona nel 1966, si diploma al Cicognini di Prato e poi in Architettura a Firenze. Frequenta il laboratorio dell’affresco di Vainella e vari corsi e laboratori artistici.

Nel 1997 apre il suo laboratorio “La Bottega degli Affreschi” proponendo riproduzioni e restauro di quadri e pitture murali. Nel 2013 apre lo studio “aRtelier”. Dal 2005 svolge attività di docente di Disegno e Pittura.

Esposizioni al Tenax a Firenze, a Prato a Viareggio, a Monreale, Venezia, Palermo, Barcellona, Parigi, Budapest.

Per Prato ha realizzato il Palio della Pallagrossa e lo Stendardo dei Rioni dei Ragazzi, per la Biblioteca Lazzerini una decorazione murale e una sua opera ad affresco staccato.


RECENSIONI:

Ho una raccolta di stampe e disegni di Adriana che ho scoperto occasionalmente e mi ha molto colpito (Vittorio Sgarbi).

Capacità rappresentativa, perfezione tecnica e del costrutto. Giusta e vigorosa scelta cromatica, disegno incisivo e perfetto: il fattore descrittivo è il punto focale della narrazione (Paolo Levi).

Il tratto deciso e la sicurezza esecutiva narrano il quotidiano vivere attraverso descrizioni ambientali e contesti simbolici (Sandro Serradifalco).

Artista eclettica e versatile, dal fumetto all’illustrazione, dall’acquarello all’olio, dall’affresco all’incisione: tutte operazioni unificate dal suo caratteristico tratto, soprattutto nella rappresentazione della persona. Tratto a volte morbido o ironico che talvolta diventa complesso e raffinato, soprattutto quando il personaggio di fantasia tocca leggermente il mondo reale (Monia Mannini).

Niente di decorativo, né di autocompiacimento. Pittura asciutta che parla di sentimenti senza essere sentimentale. Adriana sembra creare un universo a s* stante e autoreferenziale, ma in realtà mantiene sempre un ancoraggio alla realtà. Sognando un mondo ideale, dipinge quello reale senza abbellimenti. Le emozioni affiorano sempre, senza compromessi, ineluttabilmente (Federica Zabini).



assassine per finta













nel vortice









gat





gatto












fuori dal vortice










illustrazioni







omaggio a profondo rosso






















Letizia Steampunk













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