LIA PECCHIOLI

                                                          






                                                             68 vaso fiorito, gress policromo con

                                                patina dorata 32 x 23

       

  1. Dove sono i fiori in questo vaso fiorito?

  2. Sono nella struttura stessa della materia,

  3. sono nel gres,nelle sue striature che si

  4. trasformano in universo, in una natura

  5. specchiata.




Pratese doc. Ha gestito per molto tempo un importante negozio di articoli per cavalli, uno dei migliori d'Italia. E tuttavia, fin da piccola, è stata attratta dal disegno, dalla pittura e più tardi dalla creta, dal rapporto diretto con la materia. Ha sempre avuto doti naturali, da tutti riconosciute e questo è stato sicuramente uno stimolo, in certo senso un destino. Ha seguito molti corsi: la scuola Leonardo, la scuola di Scultura di Calenzano, la pratica con tanti scultori, vacanze studio in vari luoghi, stage, Vainella.

La presenza a Vainella è diventata costante e l'incontro con Leonetto Tintori è stato per lei una fortuna. Non era solo un maestro d'arte, ma un maestro di vita, qualcosa che non tutti hanno la fortuna di incontrare.

La base dell'arte di Lia è figurativa, una figuratività che elimina ogni particolare: le individualità, le caratteristiche, ogni identità scompare nelle sue opere. Ciò che emerge è un'astrazione, un'idea e, soprattutto, una emozione: la sensualità prima di tutto nascosta e espressa dal corpo femminile; l'amore, la bellezza, l'orgoglio, l'autonomia, la fierezza. Tutto viene espresso da forme ridotte alla pura linearità. Ogni persona rappresentata diventa un pretesto per esprimere il vissuto fondamentale, tanto che spesso, il volto diventa una sfera misteriosa oppure scompare completamente, come anche gli arti, le mani, i piedi: la centralità è data dal corpo, dalle sue posture dritte, o piegate, da ciò che permette alla linea di esprimere il proprio sentire.

Il materiale è giù, anzi è prima di tutto, un rapporto nel quale la forza dell’artista si immerge e dà forma al pensiero. Anche gli oggetti non umani sono soggetti di questo rapporto, nei quali Lia esprime sé stessa.


    la rossa, cemento 55 x 45                            Equus, bronzo 60 x 50











insieme, terracotta bianca patinata 80 x 50

primi amori, gress 40 x 35












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