Italo Scelza



63 battaglia celeste

55 x 40, acquarellata a mano

riproduzione 50/75



Guerrieri con archiì frecce sono

pronti alla battaglia. Un

rettangolo arancione attraversa

la base del quadro e mostra altre

armi, un altro tipo di guerra, una

guerra aggiornata. I guerriri si

stagliano contro un cerchio che

raccoglie l'intero universo. Il

disegno è fatto con un tratteggio

leggero ma completo e sicuro,

un disegno classico che

potremmo definire accademico.






Nasce ad Avellino nel 1939 e muore a Supino nel 1912.


Negli anni 50 è a Napoli per ragioni d studio.

Dal 1962 è presente nelle più importanti gallerie italiane.

Nel 1989 inizia l’esperienza americana, prima in Canada (iniziando con una mostra a Toronto) poi in California (mostra a San Francisco).


Le sue opere si trovano in molte collezioni pubbliche e private in Italia e in Europa.


Italo racconta lo sgomento dell’uomo davanti alle megalopoli industriali, diventando pittore politico che sente l’urgenza del racconto delle trasformazioni di un Italia che negli anni 70 abbandona le campagne per le metropoli industrializzate.

Ha dipinto l’alienazione, i corpi meccanici delle fabbriche che trasformano il paesaggio.


Colpito profondamente dal sisma dell’Irpinia ha realizzato un grande trittico nel 1986 “Gli uomini della ricostruzione” esposto alla quadriennale di Roma.


Italo Scelza è stato pittore e docente all’Accademia di Belle Arti di Roma. È specialista nella venerazione per la memoria storica rivissuta e riedificata con spirito inquieto e dialettico della cultura contemporanea: gli Stucchi Colorati del Sole (lettura del fiammeggiante Barocco di Catania) ne è testimonianza, insieme a “La Piazza diventa Teatro” che è una rigenerazione della possente manifestazione dei Gigli di Nola.








arcadia


























la danza dei merli



















la zattera




























le reti di Dedalus


























Masai



















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