Giuliano Ghelli
53 Il racconto della casa
40 x 40 riproduzione
Interessante il linguaggio che Giuliano
assegna alla casa. Una casa su colline
tempestate di macchie accennate,
sormontate da un cielo fumoso, denso
di smog pennellato. La casa è una torre,
in alto priva del tetto, si apre una bocca
e la lingua è una pianta.
E' da qui che si innalza la voce, la
lingua. La lingua è la nostra, d'umani,
snaturata rispetto alla lingua animale
che è pura espressione. La nostra è
fatta di esterno, di cose che sono fuori
di noi, che non ci appartengono. Anche
la casa usa il nostro linguaggio, non di
suoni ma di immagini.
Di che parla la casa? Senza la
coerenza del sé, l'esterno è vario: un
aquilone, una busta, una pianta, e
nuvole , una freccia indicante, una
piramide e un santo che vola.
Nasce a Firenze nel 1944, muore a San Pancrazio nel 2014. Pittore e scultore. Autodidatta, la sua ricerca parte dall’informale per poi ispirarsi alla Pop Art e al Surrealismo. La sua vita e la sua opera si svolge nel Chianti Fiorentino. Il Museo Civico di San Casciano Val di Pesa nel 2015 viene a lui intitolato.
Da adolescente studia presso i Salesiani. Nel 1962 il pittore Alfredo Picchi lo porta a frequentare la Galleria Numero dove incontra artisti e intellettuali (Gian Carlo Oli, Eugenio Miccini, Piero Santi, Luigi Baldacci).
Esordisce nel 1963 alla Galleria Numero di Milano. Nel 1972 firma un contratto con la Galleria Sangallo di Firenze. Nel 1974 la sua prima personale a Milano (Galleria Nuovo Sagittario). Nello stesso anno la sua prima personale all’estero alla Maison des Lettres di Parigi, poi in Lussemburgo.
Nel 1975 è a New York, poi a Los Angeles. Nel 1990 inizia il ciclo pittorico ispirato a Leonardo da Vinci e nel 1992 abbiamo la sua personale al Castello Sforzesco di Milano “In Viaggio con Leonardo”.
Nel 2004 abbiamo le prime esposizioni del suo “Esercito di Terracotta” (“A me gli eserciti piacciono solo di terracotta”), si richiama all’esercito di terracotta ritrovato a Xian, Cina. Si tratta di manichini da sartoria decorati su forme di argilla fresca con interventi di incisioni, timbri e forme applicate.
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