Michelangelo Tomarchio Levi
55 De Humani Corporis fabrica
37 x 27, incisione su lastra di metallo
"Della struttura del corpo umano": il volto
dell'uomo inscritto nella pesantezza
lucida della lastra di metallo, è circondato
da disegni di parti, da occhi, da cerchi,
dall'ispirazione del cielo. Una mano
pensosa si sovrappone alla bocca, la
studia, la misura, traccia segni bianchi
che danno luce al volto.
Nasce nel 1954, è pittore e scrittore. Sotto alcuni stralci dal suo pezzo
“Le code: La pace, come la guerra, ha le sue regole; la notte ha il so canto”:
“Non è bene fidarsi delle verità apprese in sogno e nemmeno di quelle apprese dai libri. Sono pericolose quelle verità che ci giungono dal sonno. Insidiosi sono i nostri sogni, ma ancora di più quelli degli altri. Bisogna diffidare anche di quelle verità che, sovente, ci giungono accompagnate dal suono di mille zampogne.
Frequenta, fratello mio, se non vuoi perire anzitempo in fondo ad un burrone, la più comoda geografia disegnata sugli atlanti e lascia agli scalatori nati la vera roccia, la sublimità dell'altezza, il pericolo dell'ascesa, il rischio delle alte vette dove soggiornano le aquile con due teste, quelle bestiole rare che sono il simbolo della regalità e d'ogni impero. Le due teste non sono un bizzarro scherzo della natura, come ti hanno fatto credere, fratello mio, ma una necessità: ad una certa altezza, quando si sale sopra ogni misura, occorre mantenere un costante equilibrio fra il cielo e la terra.
Non ricercare nei libri le tue verità e le tue virtù; i libri nascondono terribili menzogne, e più sono antichi e più terribili sono quelle menzogne. L'unica verità è quel tanfo acido e quell'acre odore di carogna che il vecchio libro mastro dei precetti e delle verità eterne trasmette al suo lettore.
Guardati dagli umili e da chi dice di sapere di non sapere. Guardati da costoro, perché sono i peggiori: non sanno quello che dicono e vogliono apparire simili ad oracoli.
Osserva le iene quando ridono mentre lacerano coi denti aguzzi la carne putrida di una carogna. Osserva le iene e taci. Osservale però da lontano, perché non si rivoltino per sbranarti.
Chiedi alle code delle iene il senso della vita, ma non disturbare me e i miei usignoli: nostre sono le regole della pace, nostre sono le regole della guerra, e nostro è pure il silenzio della notte e il suo terribile canto.
composizione tecnica
La Repubblica è il regno di Dio
Senza Titolo 1
uomo con orecchio rosso
senza titolo 2