ANTONIO BRUNO
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44.Dalla Roccia
al Ferro, h. 60
scultura in pietra e
acciaio
Non è facile uscire dalla roccia
e farsi acciaio. Ci vuole una
forza vitale notevole, una
spinta che si aggroviglia verso
il cielo, nasce sottile e si allarga
nella tensione di abbracciare
tutto ciò che incontra. La pietra
verde di Prato è pesante e
ruvida, a produce acciaio
lucente. Una pianta precisa e
festante ma che conserva le
bruciature dolenti del fuoco,
della fatica dell'ascesa.
Nasce a San Nicola dell’Alto (CZ) nel 1942, vive a Montemurlo. I suoi lavori combinano acciaio e vetro miscelando movimenti armonici con una forte fusione spirituale.
Antonio usa l’acciaio, simbolo della moderna società industrializzata e spersonalizzata come mezzo per riaffermare la propria creatività individuale, fuggire dalla banalità, dagli oggetti fatti in serie, da un mondo programmato. Si tratta della sua interiore necessità di nobilitare il proprio lavoro quotidiano, restituendo al materiale usato e al proprio agire, dignità artistica.
A volte è il metallo stesso che sembra essere la fonte di ispirazione suggerendo composizioni naturalistiche (fiori, erba, piante), o pure forme geometriche di voli d’uccelli o di vele tese da un vento impetuoso. L’opera di Antonio riesce a restituire il metallo, nobilitato, alla terra dalla quale è stato strappato.
giunca
tempo
universo
volare
volto