Remo Brindisi
54 coppia
36 x 58
riproduzione 98/100
Le coppie madre-figlio sono ricorrenti in Remo Brindisi. Anche questa è classificabile fra le "maternità". Il ragazzo è cresciuto e la madre si limita a indicare la via. Lei ha lo sguardo deciso, determinato. Il fanciullo sorride, si affida alla madre ed è sicuro di sé. Raggiungerà l'obiettivo.
Nasce a Roma nel 1918, muore a Lido di Spina nel 1996. Ha studiato a Penne (PE) presso la scuola d’arte Mario dei Fiori, poi a Roma e a Urbino, infine ha frequentato la Scuola d’Arte di Urbino. Ha fatto molti viaggi di studio a Firenze, Parigi, Venezia, infine si è trasferito a Milano.
Riconosciuto a livello internazionale come uno dei pittori più noti della pittura italiana dell’ultimo secolo. In Italia a lui sono dedicati istituti scolastici e alcune strade.
La prima personale risale al 1940 a Firenze, con la presentazione di Eugenio Montale. Altre personali a Parigi, Nizza,Milano, Venezia, Roma, al Cairo, San Pale in Brasile.
Presidente della Triennale di Milano con medaglia d’oro per meriti culturali. Ha partecipato a più edizioni della Biennale di venezia e della Quadriennale di Roma.
Temi maggiormente ricorrenti sono le figure, i volti, i paesaggi, le Venezia, gli Oppositori, i Pastorelli, le Maternità. Fra le sue opere di taglio sociale e politico il ciclo “Storia del Fascismo”. Ha creato i simboli per la processione del Venerdì Santo a l’Aquila.
Tra il 1971 e il 73 ha costituito, su progetto di Nanda Vigo, un museo d’arte moderna a Lido di Spina.
Quattro suoi dipinti figurano nelle collezioni d’arte della Fondazione Cariplo.
maternità
figura
pastorale
ponte di Rialto
Venezia