n. 1 - skeda Metropolitana, 30 marzo 2025
n. 1 - skeda Metropolitana, 30 marzo 2025
Rilancio di SCHEDA
Presentazione
NB: i link questo numero di Skeda si trovano in fondo a questo articolo.
Nel dicembre del 2009 esce il primo numero della rivista SCHEDA METROPOLITANA.
Ci sono delle innovazioni struttura pur non essendo ancora corredato di un’opera d’arte numerata e firmata. L’idea di accompagnare ogni numero con un’opera d’arte di un artista diverso per ogni pubblicazione, verrà proposta da Murat Onol e messa in pratica dal secondo numero.
Le novità di struttura erano date dalla percezione, già a fine 2009, dal fatto che la carta stampata stesse cedendo il passo alla comunicazione virtuale. La cosa veniva anche incontro alla nostra scarsità di fondi: la stampa costa, la messa in rete di un sito costa molto meno. Cominciammo prendendo lo spazio su ARUBA.
La struttura era quindi questa: un foglio di carta pesante, fronte retro (da qui il nome scheda); lo staboilire, per ogni numero, un tema da sviluppare liberamente da ogni redattore; l’editoriale avrebbe sviluppato il tema ew sarebbe stato pubblicsto sul cartaceo integralmente, mentre gli altri articoli avrebbero trovato sulla carta uno spazio tale da ccogliere il titolo e l’inizio dello svolgimento - il resto sarebbe poi continuato in rete.
Per quanto riguarda la nostra presenza in rete non trovammo un sito libero col nome di scheda ma solo come skeda, per questa ragione troviamo le due versioni del nome che nel logo dell’intestazione ha trovato una fusione delle due forme, su idea di Balducci e realizzazione grafica di Alessandro Pierattini:
Dal numero due in poi sul cartaceo abbiamo riportato per intero, oltre all’editoriale, anche la presentazione di un’artista riportando un’immagine in prima pagina di una sua opera e la sua presentazione. tutti gli altri articoli avrebbero continuato ad essere iniziati sul cartaceo e continuati in rete.
Sul cartaceo, per ogni numero, ci sarebbe stato un detto cinese relativo al tema scelto scritto in cinese e tradotto.
Inoltre fra gli articoli non ci sarebbero state solo trattazioni relative al tema, ma anche articoli di attualità, aggiornamento, informazione, su vari temi.
Oltre all’opera d’arte allegata ad ogni numero di scheda, c’è da considerare come evento strutturale anche la presentazione di ogni di nuovo numero in posti sempre diversi: per esempio, locali del comune, della provincia, la casa delle suore domenicane a Iolo, librerie, lo spazio libreria a Pistoia, le Giubbe Rosse a Firenze.
Ogni presentazione portava in distribuzione, a basso costo, l’insieme opera e grafica e partiva da un’intervista all’artista.
Inoltre, qualche cenno relativo ai contenuti di quel numero, una performance di Anthony Tang che si esibiva in calligrafia cinese a grossi caratteri relativamente alle parole della citazione riportata sul numero.
Infine c’era il dibattito con il pubblico.
Qui sotto il link che riporta i primi numeri di scheda
https://www.skeda.info/vecchia.html
Per quanto riguarda i contenuti in rete, non c’erano solo quelli delle continuazioni del cartaceo, ma anche altri interventi ritenuti opportuni e visite filmate in luoghi d’arte, interviste dentro le scuole superiori di Prato, dibattiti al in vari centri.
Ci sono state presenze di scheda alla Carrozzeria Rizieri a Pontedera, per anni centro di iniziative artistiche interessanti, oltre che a mostre di arte postale.
Interessanti sono stati i tre anni di presenza nel mese di maggio al Parco Prato a partire dal 2014, con mostre, performance varie e dibattiti.
Abbiamo anche dato vita, nello stesso periodo a convegni che hanno prodotto alcuni libri di dibattiti, soprattutto i cinque convegni sulla cultura.
Intanto però, alcuni disaccordi interni alla redazione avevano rallentato i lavori fino a riprenderli nel 2009 con un numero italiano-cinese. L’iniziativa puntava a favorire un processo di conoscenza reciproca e di integrazione. La scelta della comunità cinese prima di altre era dovuta al fatto che sembra sia la comunità più difficile con la quale interagire, per il fatto che costituiscono una comunità molto integrata e quindi anche meno permeabile e mostrano varie difficoltà soprattutto a livello di lingua, sia per loro nell’apprendimento dell’italiano, sia per noi per interagire in qualche modo linguisticamente.
La pandemia ha poi bloccato la continuazione dell’esperimento che ora intendiamo riprendere continuando la vecchia struttura con alcune varianti che nasceranno piano piano dalla realtà delle cose.
Metto qui sotto un altro link per chi fosse curioso di avere altri particolari della vecchia scheda:
https://www.skeda.info/scheda-_skeda_periodico_Prato/mappa_sito.html
Intanto, per quanto riguarda il nuovo numero, il tema scelto è questo:
la funzione dell’arte?
Ognuno è stato libero di declinare il tema personalmente.
Ci sono poi delle attualizzazioni relative agli artisti del gruppo con una serie di interviste: a Ignazio Fresu, Cecilia Chiavistelli, Gustavo Maestre; un resoconto sulla mostra a San Domenico.
Altri servizi sono in via di definizione saranno comunicati a breve.
Gli articoli:
sul tema della funzione dell’art:
www.skeda.info/M/Balducci.html
www.skeda.info/M/Elisabetta.html
su alcuni artisti:
www.skeda.info/M/Ignazio-Giacomo.html
www.skeda.info/M/lanarchico.html
su Magic Manteco:
www.skeda.info/M/magic-manteco.html
Su SportelloSanitario:
www.skeda.info/M/Sportello.html
Comune di Prato: Per una rete sull’Arte Contemporanea:
Il sito è in divenire e non si lega alle scadenze dell’edizione cartacea: in questo numero ci saranno altri articoli e anche variazioni di alcuni articoli messi in rete.
Ci sarà anche un corredo di immagini relative agli articoli, oltre a video.
Un ulteriore link al
Simposio al Centro Michele Ventrone
In questa pagina si troveranno i link per
alcune opere citate nell’intervista di Grassi a Fresu
opere di Degan alla Spola d’Oro
opere nella sede de Lanarchico
immagini della serata conclusiva a Lanarchico