n. 1 - skeda Metropolitana, 30 marzo 2025


MAGIC MANTECO

Elisabetta Pastacaldi

 


 

Si è conclusa ieri alle 17 nella splendida cornice museale del complesso monumentale di San Domenico la mostra Magic Manteco dedicata a un grande pratese, Franco Mantellassi, che ha realizzato una realtà industriale straordinaria e innovativa seguendo la logica di un percorso green, intrapreso da molti imprenditori della nostra città dal secondo dopoguerra, ma non da tutti perseguito nel tempo e con costanza fino ad oggi.














La mostra fa parte di una serie di eventi curati dall’archivista pratese Carlo Palli volti a celebrare grandi figure che hanno rappresentato nel tempo un vanto per Prato e che hanno lasciato un’impronta e un’eredità duratura. Al finissage di ogni mostra viene presentato il catalogo realizzato per l’occasione, tangibile testimonianza dell’evento e del lavoro degli artisti, la cui opera viene così immortalata insieme al personaggio al quale la mostra è dedicata. In questo caso il catalogo nella sua parte introduttiva, attraverso fotografie e testi scritti, illustra il percorso della Manteco, acronimo col quale si identifica la Compagnia Tessile Mantellassi. Seguono le immagini della mostra e delle opere degli artisti, i quali, prendendo spunto da una vicenda umana, hanno realizzato un’interessante e originale produzione che spazia dalla pittura alla scultura, dalla grafica alla fotografia.














 

Il progetto portato avanti ormai da diversi anni da Carlo Palli è assai ambizioso, e le mostre già realizzate e le altre programmate dimostrano quanto in ogni campo i pratesi siano riusciti a manifestare il loro estro e il loro valore. Da Paolo Rossi (prima mostra della serie) e Francesco Datini, da Enrico Coveri e Domenico Zipoli, ogni artista ha tratto ispirazione per portare avanti la propria riflessione e riprodurla in un’opera unica e originale.

E ancora, frugando nel passato, ci si ispirerà a Malaparte o a Filippo Lippi, ma anche a contemporanei viventi come Yuri Chechi o padre Bernardo Gianni. E l’elenco potrebbe continuare a lungo, perché davvero tanti concittadini hanno lasciato nel tempo notevole testimonianza di sé.




















 

Toccherà a Carlo Palli decidere su quale altro personaggio ancora gli artisti potrebbero essere invitati a esprimersi e a confrontarsi; in tale circostanza Prato e i suoi spazi museali ospitando queste mostre varie e interessanti, saranno anch’essi protagonisti, offrendo agli appassionati e ai cittadini tutti un nuovo modo di leggere la città.

Franco Mantellassi, ingegnere e imprenditore, nell’occasione della mostra, è stato protagonista nel mondo dell’arte, il titolo del catalogo a lui dedicato, Magic Manteco, allude al modo strabiliante in cui la sua attività si è sviluppata nel tempo, opera caratterizzata da intuizioni vincenti e da abilità gestionale, nella certezza che anche la rigenerazione della lana è senza dubbio un’arte, una ricerca che ha reso Prato grande e famosa nel mondo.

















A ciò si accosta l’appassionata magia dell’estro contemporaneo che attraverso forme sempre nuove e originali riesce a rendere concreta artisticamente la vita e il lavoro di un uomo e della sua famiglia.




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