n. 1 - skeda Metropolitana, 30 marzo 2025
n. 1 - skeda Metropolitana, 30 marzo 2025
UNA RETE PER L’ARTE CONTEMPORANEA
dalla comunicazione Di Francesco Fantauzzi
Il 21 febbraio scorso nel salone Consiliare del Comune, c’è stato un incontro voluto dalla sindaca Ilaria Bugetti e coordinato da Francesco Fantauzzi. Il tema riguardava la proposta di costituire una Rete Cittadina dell’Arte Contemporanea. Si è trattato di un primo incontro al quale ne dovranno seguire altri.
La sindaca ha espresso la necessità di un progetto comune per far crescere la realtà del territorio al fine di giungere a una progettualità sistematica trasformando le criticità cittadine in opportunità.
Fantauzzi ha detto che la città di Prato è da sempre all’avanguardia, intanto per essere la sede del primo spazio dedicato all’Arte Contemporanea e poi per aver sviluppato un ecosistema diffuso di spazi e soggetti.
D’altra parte però ciò ha creato anche frammentarietà. Per questo è necessario un progetto che faccia rete, che instauri fiducia, reciprocità, capacità di ascolto e di sintesi. L’intenzione non è quella di coinvolgere soltanto i professionisti: fare rete deve voler dire coinvolgere tutta la cittadinanza, dai bambini agli adulti in un proficuo scambio con l’Amministrazione.
Fra i presenti ci sono stati numerosi interventi, in ordine di presa di parola, i seguenti:
Claudio Balducci per
Scheda Metropolitana,
Enzo Correnti per
Spazio G43,
Jacopo Baldi per
Spazio Materia,
Stefano Pezzato per
il Centro Pecci,
Piergiorgio Fornello
per Postart,
Filippo Bigagli per
Accaventiquattro Arte,
Alessandra Ribaldone per
la Fondazione Italo Bolano,
Andrea Abati per
Dryphoto,
Marco Biscardi per
Lanarchico,
Lorenzo Vacirca per
IPER-collettivo,
Stefano Collicelli,
direttore del Centro Pecci,
Marco Berni per
Codesign Toscana,
Stefania Rinaldi
per Cut,
Massimo Conti per
Kinkaleri.
Durante l’incontro sono state proiettate delle diapositive che hanno rappresentato la traccia su cui si è mossa l’Amministrazione.
Un breve sunto delle stesse basate sul perché una rete cittadina dell’arte contemporanea.
Perché qui è nato il primo Centro di Arte Contemporanea, perché Prato ha consolidato una grande attenzione per il tempo presente, perché qui esiste un ecosistema diffuso e vario di competenze su questo settore: un settore liquido, in continua trasformazione.
Le difficoltà sono state individuate nella grande frammentazione entro la quale ogni soggetto presume di essere il portavoce esclusivo, originale e unico ritenendo che un lavoro di rete non sia proficuo in modo tale che la lettura della realtà diventa settoriale e chiusa.
Si tratta quindi di attivare la fiducia reciproca con interazioni generalizzate, scambio di idee, risorse e competenze, rendendo negoziabili le eventuali conflittualità.
Come agire dunque?
Prima di tutto fare un’analisi del contesto e dei bisogni con incontri e questionari;
individuare quindi gli interessi e le finalità comuni;
definire la formula organizzativa e il sistema informativo con incontri, patti e protocolli;
gestire i servizi e i progetti con progettazione, attuazione e monitoraggio.
La rete servirà dunque per incontrarsi, condividere, programmare, esercitare buone pratiche, acquisire delle risorse, usare servizi e comunicazione, formarsi, essere efficienti.
Dal canto suo il Comune si impegna a favorire il processo per raggiungere gli obiettivi comuni e a mantenere e sviluppare la rete stessa mettendo a disposizione gli strumenti tecnici ed economici per sostenerla.
Infine sono stati forniti i link per i prossimi bandi in scadenza che potrebbero interessare gli operatori dell’arte Contemporanea:
Regione Toscana – Toscanaincontemporanea 2025 – scadenza 27 marzo
https://www.regione.toscana.it/-/bando-toscanaincontemporanea-2025
Regione Toscana – Residenze d’artista – scadenza 15 aprile
Ministero della Cultura – Laboratorio creatività contemporanea – scadenza 5 maggio
https://creativitacontemporanea.cultura.gov.it/laboratoriocreativita-edizione7/
Residenze digitali – scadenza 27 marzo
https://www.residenzedigitali.it/bando-residenze-digitali/
Il Comune è, da parte sua, al lavoro per proprie proposte progettuali.