Le sue opere sono incentrate sulla

rappresentazione del mondo femminile, sulla bellezza, sulla espressività, sulla sorpresa, sull’incertezza, sulla malinconia, sull’orgoglio, sull’abbandono, sulla curiosità, sul fascino, sullo studio, sulla sensualità, sulla sfida, sulla santità, sulla minaccia, sulla riflessione, sulla schiavizzazione: tutte definizioni che vengono dall’osservare le opere esposte.

Oggi usiamo l’espressione Arte Contemporanea per indicare un

particolare tipo  di arte, un’arte che rompe con le tradizioni rap-

rappresentate dalle tecniche,

dai mezzi e dal rapporto con il                      pubblico.

L’uso di tale espressione è però eccessivo nel senso che la contemporaneità non può esser limitata alle innovazioni, alle sperimentazioni: l’arte è tale in quanto lavora sull’espressione interiore. Tale lavoro si esercita utilizzando materiali vari, nuovi e tradizionali, ciò che resta costante e che è incluso nella definizione ’arte’ è la capacità e l’efficacia espressiva.

n. 1 - skeda Metropolitana, 30 marzo 2025


Emanuela Degan alla “Spola D’Oro”

Claudio Balducci

 

Accanto alle opere ci sono alcune delle sue poesie che rappresentano un accompagnamento suggestivo, una sorta di bassofondo musicale, un accompagnamento sonoro assai efficace, per esempio, questo brano, “il vento sulla pelle

Se c’è un paese dove il tempo scorre lento, frusciando come un fiume un po’ azzurro e un po’ verde, io voglio andare a bagnarmi nelle sue acque fredde.

 

E quando esco se il sole non basta a scaldarmi, sarà il vento volando sulla pelle ad asciugarmi, e in un bosco poi correrò a buttar la noia; il verde colorerà i miei occhi e i miei capelli ricci che fra i rami fitti si intrecceranno.

 

Anche nel silenzio più grande arriveranno voci di fate.

 

E se di notte le cicale cantano alla luna e non ti fan dormire, tu lasciale fare che ti porteranno fortuna, esci a rimirar le stelle che solo qui possono vedere. Nel bosco si conserva la pace e in ogni filo d’erba la rugiada giace ...


Una buona descrizione dell’arte di Emanuela in una presentazione della sua mostra alla Biblioteca Villa Bandini di Firenze:

 

Un mondo femminile che graffia anche con i chiodi la superficie della carta pur di farsi capire. Un omaggio appassionato alla donna, preziosa entità e creatura assoluta dell’universo. Nelle opere in esposizione il lavoro dell’autrice si concentra totalmente sulla figura femminile; si tratta di una necessità personale e di un tentativo di proteggere la donna da un mondo che spesso la usa e la profana. Nascono così Dee, donne che si esprimono senza la parola, occhi e mani che emanano sentimenti.

 


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