UNA SKEDA NUOVA


Le ragioni per dar vita (o ridar vita) a una redazione sono ancora quelli che troviamo nell’editoriale del primo numero di SKEDA.

Possiamo qui precisare che una redazione è un GRUPPO cher si incontra sistematicamente e discute i vari problemi che ci troviamo a vivere. Quali?


SCHEDA parte da Prato, ma non dalle questioni specifiche della città bensì da quelle che sono comuni all’Italia e al mondo: cerca l’universalità che è presente a Prato: arte, teatro, musica, letteratura, politica, società, scuola, associazionismo.


A Prato (ma in Italia, in genere) la cultura è discussa e decisa dalle istituzioni e dagli enti preposti, dal comune, dal Pecci, dal Metastasio. Ma i cittadini non hanno un luogo in cui discutere e in genere non discutono, almeno in un qualche modo sistematico: i cittadini subiscono e istituzioni e operatori sono soli.


Un periodico costringe un gruppo di redattori a interrogarsi, a riflettere a misurarsi collettivamente con i vari temi, a cercare un linguaggio di comunicazione comune e capace di rivolgersi ai cittadini interessati, crea un flusso, un movimento culturale che può aprire uno spazio sociale alla discussione. I redattori non si sono incontrati come collettivo di esperti, ma come cittadini che hanno in comune la tensione ad una comunicazione autentica. Perché non dovrebbe funzionare?

L’iniziativa di dar vita alla prima SKEDA fu un incontro fra me e Ignazio Fresu, ed entrambi ci ritroviamo in questa nuova collaborazione.

Questa nuova redazione è molto allargata, ci sono artisti, musicisti, attori, intellettuali. Il gruppo funzionerà non solo come redazione della rivista ma anche come organizzatore di eventi.

Come nella sua prima forme SKEDA usa due canali di comunicazione:


  1. -il cartaceo, ben curato, ma sintetico

  2. -lo web, più ricco (leggere ancora l’editoriale del primo numero per maggiori dettagli).


Qui di seguito una lettura dell’archivio rinvenibile nel nostro sito:


In alto, accanto al titolo, ci sono vari link, fra i quali la parola vecchia, che rimanda a questa pagina:


































i numeri bianchi cerchiati in rosso e contrassegnati dalla lettera A, rimandano ai numeri della rivista nel primo formato.

I nomi in bianco a destra dei numeri, cerchiati e contrassegnati dalla lettera B, rimandano all’opera d’arte numerata e firmata sempre da un artista diverso e che veniva, in un numero limitato di copie, allegata alla SKEDA in cartaceo.


La SKEDA NUOVA non sarà uguale alla prima ovviamente sia perché i tempi sono cambiati, sia perché i redattori sono diversi.


Un punto che dovremo decidere - forse non nella prima riunione redazionale, ma certo in una delle prime, è se ripetere l’innovazione dell’allegato artistico al cartaceo. Fu allora una proposta brillkante che venne dal nostro redattore Murat Onol.

Sia la prima che l’attuale versione hanno come direttore responsabile Martina Altigeri che ci ha pure seguiti nelle prime fasi della nascita della rivista e ritorna ora con noi nella nuova redazione.


Una cosa importante da premettere è questa:


poiché il frutto più importante di una redazione è il cervello collettivo che si viene a creare, è bene che il meccanismo di questo cervello sia ben regolato:


si prevede che ogni riunione sia introdotto di volta in volta da persone varie a seconda dei compiti che via via verranno assegnati.

Dopo l’introduzione tutti i redattori dovranno dire la loro rispettando un cerchio virtuale di successione degli interventi con una quantità di tempo per ciascuno limitata (ad eccezione dell’introduzione). Chi vorrà potrà saltare il suo turno, ma ognuno ha il diritto al proprio turno.

Per maggiori dettagli sulle motivazioni, leggere l’editoriale del numero 3 dell’anno 2 del giugno 2011.



LA PRIMA RIUNIONE DI REDAZIONE È FISSATA PER VENERDÌ 13 ALLE ORE 21, NEI LOCALI DEL CENTRO CIVICO DI IOLO, IN VIA GUAZZALOTRI 12.


          a presto


              Claudio Balducci


alcuni link del 2019 a Oste:

al PROGRAMMA del primo ciclo con i link ai resoconti su:  EUROPA, TERREMOTO, DEMOCRAZIA, LUPO ALPHA e PROGRESSO, GAGGIO


ARCHIVIO

MOSTRE:

                                                                        Deo Gratias                                                

                                                                        Icone e Iconoclastia                                 

                                                                        Angela e Debora                                         

                                                                        Contro la violenza sulla donne

                                                                        Mostra scenografica

                                                                        Nino Egisto Ceccatelli

                                                                       Paloscia - Mancino

                                                                        Renato Serra

                                                                        Baggiani - Radicchi

                                                                        Il viaggio

                                                                        la natura costruita


MATERIALI:

                                                                        Cinque convegni sulla cultura

                                                                        vittime

                                                                        archivio personale