nel quale Blondet esprime il suo proprio giudizio,
ricompone, addirittura ingegnosamente,
Montcornet40:
____
40
ivi, p. 77.
Il n’y a que les hommes forts, grands et colères, de ces
foudres de guerre, de ces diplomates à tête olympienne, de ces
hommes de génie, pour avoir ces parties pris de confiance,
cette générosité pour la faiblesse, cette constante protection,
cet amour sans jalousie, cette bonhomie avec la femme.”
"Solo gli uomini forti, alti e arrabbiati, di questi fulmini di
guerra, di questi diplomatici dalla testa olimpica, di questi
uomini di genio, hanno per parte presa questa fiducia, questa
generosità per la debolezza, questa protezione costante,
questo amore senza gelosia , questa bonomie con la donna.”
Si potrebbe dire che questo attutimento della
personalità del giornalista dipenda dall’azione
offuscante della lettera, dal fatto che qui è colto in
un rapporto determinato con un certo amico e che
questo rapporto patisce della mediazione di una
lettera la quale risponde, in certo modo, a canoni
convenzionali. In realtà nel seguito del romanzo la
figura di Blondet si sbiadisce sempre più.
Questa mancanza di personalità. Questa elasticità
dell’ “io”, si manifestano in un’incertezza emotiva, in
un corrispondente vacillare dell’emotività. Un “io”
fermo ha tutta una struttura di valori che lo
difendono e lo irradiano. L’emotività può essere