interessi si restringe e si approfondisce, il solco della  
propria vita dà, anche nel vacillare dell’ “io, un  
indirizzo che spinge alla selezione l’immagine del  
proprio interlocutore si fissa e viene arricchita in  
base alle esigenze dell’autore che ormai vuole,  
anche nella, sua opera, direttamente e  
maturamente, affermare sé stesso, confessarsi,  
esprimersi, dare un’immagine di sé, imporsi. Qual è  
l’interlocutore di Balzac in questo romanzo:  
Intanto si dichiara uno “storico”:26  
____  
26  
“Les Paysans, op. cit. p. 78.  
“L’historien ne doit jamais oublier que sa mission est de faire à  
chacun sa part: le malheureu et le riche sont égaux devant sa  
plume; pour lui, le paysan a la grandeur de ses misères,  
comme le riche a la petitesse de ses ridicules; enfin, le riche a  
des passions, le paysan n’a que des besoins, le paysan est  
donc doublement pauvre; et si, politiquement, ses agressions  
doivent être impitoyablement réprimées, humainement et  
religieusement, il est sacré.”  
“Lo storico non deve mai dimenticare che la sua missione è  
dare a ciascuno la sua parte: lo sfortunato e il ricco sono eguali  
davanti alla sua penna; per lui il contadino ha la grandezza  
delle sue miserie, come il ricco ha la meschinità del suo  
ridicolo; infine, il ricco ha passioni, il contadino ha solo bisogni,  
il contadino è quindi doppiamente povero; e se, politicamente,  
le sue aggressioni devono essere spietatamente soppresse,  
umanamente e religiosamente, è sacro»  
Indubbiamente Balzac si rivolge all’opinione  
pubblica. Inteso così, l’interlocutore, non ha limiti.  
Balzac dovrà spiegare al ricco lo stato del povero, e