Ciò che non soddisfa non è tanto l’affermazione che  
ciò che è di decisiva importanza è l’immagine che  
l’opera ci dà del mondo, ciò che essa proclama,  
bensì il fatto che tutto ciò venga scisso da quelle che  
sono le ‘opinioni dell’autore. Non si capisce come  
uno scrittore possa produrre un’opera  
indipendentemente dalla propria ‘concezione del  
mondo.  
Il paradosso è meno semplice di quello che possa  
apparire a prima vista. Se infatti dichiariamo, come  
dichiariamo, che la creazione dell’opera d’arte è un  
atto del lavoro umano, un atto della produzione  
umana, possiamo trovare immediatamente delle  
analogie che riportano il paradosso nel campo della  
normalità. Come atto della produzione umana la  
catena di montaggio non richiede, infatti, nessun  
collegamento apprezzabile con la propria concezione  
del mondo, così come non lo richiede neppure la  
produzione di un oggetto finito, come la costruzione  
di una sedia o di una scatola o di qualsiasi altro  
8
oggetto materiale .  
___  
8
È chiaro che la distinzione tra produzione manuale, produzione  
intellettuale, produzione artistica è fatta all’interno del ‘dato di fatto’ della  
divisione del lavoro. Senza di essa evidentemente il problema non si porrebbe.  
Ed è altrettanto chiaro che la distinzione ha lo scopo di individuare la  
funzionalità delle tre branche di produzione tese a ricomporsi in totalità nel  
corpus sociale osservato nella sua dialettica storica.