avait tout poursuivi de ses plaisanteries, et qu’en jetant un
dernier regard sur sa déplorable existence, calomnié et
surchargé de travaux bien plus que de ces orgies qu’on lui
reprochait, il voyait une noble et belle figure de femme,
comme on voit une statue restée entière et pure au milieu des
plus tristes ruines.”
“Nel 1837 durante l’inverno, quando uno dei più notevoli
scrittori politici e giornalisti di questo tempo, Emile Blondet,
arrivato all’ultimo grado della miseria, nascosto sotto le
apparenze di una vita brillante e debosciata, esitando a fare
una scelta e vedendo che tutto il suo lavoro, la sua intelligenza,
il suo sapere, la sua conoscenza degli affari, non l’avevano
portato a nient’altro che a scribacchiare a vantaggio di altri,
vedendo tutti i posti occupati, sentendosi arrivato al limite
dell’età matura, senza considerazione, scorgendo degli sciocchi
e ingenui borghesi rimpiazzare i nobili di corte e gli incapaci
della Restaurazione, e il governo ricostituirsi come era prima
del 1830, una sera, giunto assai vicino al suicidio, avendo
provato tutto con le sue galanterie, gettando un ultimo sguardo
sulla propria deplorabile esistenza, calunniato è oberato di
lavoro assai più che di quelle orgie che gli venivano
rimproverate, vide una nobile e bella figura femminile, come si
vede una statua restata intatta e pura in mezzo alle rovine più
tristi.”
Ora che il personaggio non è più nella
“phase particulière aux passions satisfaites, ayant atteint le
bonheur” le regard de Balzac est beaucoup plus compréhensif.
Qu’il suffise de noter les expressions: “tous les volatiles
engraissés par force” e “la plus paresseuse plume de notre
époque” contre “l’un de plus remarquables écrivains politiques
et journalistes de cette époque ... surchargé
de travaux bien plus que de ces orgies qu’on lui reprochait.”