L’effetto voluto è certamente quello di disilludere il
lettore, di distorglierlo dai sogni, di richiamargli
l’attenzione su quello che proclama essere questo
dramma: uno STUDIO dal vero nei suoi rapporti
sociali.
Eppure la lettera è anche qualcos’altro oltre che un
semplice espediente artistico per richiamare
bruscamente ad un certo tipo di realtà.
Nel secondo capitolo Balzac spiega l’entusiasmo
della lettera con il particolare stato d’animo di
Blondet5:
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5
ivi, p. 80.
La longue lettre écrite par le journaliste doit faire supposer
aux esprits pénétrants qu’il avait atteint moralement et
physiquement à cette phase particulière passions aux
passions satisfaites, aux bonheurs assouvis, et que tous les
volatiles engraissés par force représentent parfaitement
quand, la tête enfoncés dans leur gésier qui
bombe, ils restent sur leurs pattes, sans pouvoir ni vouloir
regarder le plus appétissant manger.”
“La lunga lettera scritta dal giornalista deve far supporre
ad animi penetranti che egli fosse giunto moralmente e
fisicamente a questa particolare fase di passioni
soddisfatte, di felicità gratificata, e che tutti i polli
ingrassati a forza rappresentino perfettamente quando, con
la testa sepolta nel loro ventriglio rigonfi, stanno in piedi,
incapaci o riluttanti a guardare il cibo più appetitoso»