“Au sommet du perron, comme la reine des fleurs, vois enfin une
femme en blanc et en chevaux, sous une ombrelle doublée de soie
blanche, mais plus blanche que la soie, plus blanche que les lys qui
sont à ses pieds, plus blanche que la soie, plus blanche que les lys
qui sont à ses pieds, plus blanche que les étoilés qui se fourrent
effrontément dans les balustrades, une Française née en Russie qui
m’a dit: ‘Je ne vous espérais plus!’ Elle m’avait vu dès le tournant.
Avec quelle perfection toutes les femmes, même les plus naïves,
entendent la mise en scène!”
“In cima alla scalinata, come la regina dei fiori, vedo finalmente una
donna vestita di bianco e a cavallo, sotto un ombrello foderato di
seta bianca, ma più bianca della seta, più bianca dei gigli che sono
ai suoi piedi, più bianca del gelsomini stellati che sfacciatamente si
infilano nelle balaustre, una francese nata in Russia che mi ha
detto: “Non ti aspettavo più!” Mi aveva visto dalla curva. Con quale
perfezione tutte le donne, anche le più ingenue, comprendono la
messa in scena!»
Dunque Balzac sa quale dovrà essere l’impressione
dei lettori dopo la lettera di Blondet. Lo sa perché
questa era stata la sua intenzione. Ma allora perché
crea un’impressione che immediatamente dopo,
nello stesso primo capitolo, bruscamente distrugge?4
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ivi, p. 78.
“Non, le drame ici n’est pas restreint à la vie privée, il s’agite ou
plus haut ou plus bas. Ne vous attendez pas à des passions, le vrai
ne sera que trop dramatique.”
“No, il dramma qui non è limitato alla vita privata, si agita più in
alto o più in basso. Non aspettatevi delle passioni, quella vera sarà
da sola troppo drammatica».