nel cervello dell’autore, subisce un processo di
collegamento che rappresenta la necessità organica
dell’individuo a ricomporsi in unità e questa unità
totalizzante è perseguita con schemi organizzativi
propri dello strumento usato.
Nel discorso logico il collegamento è garantito dal
procedere logico, dalla concatenazione della natura
concettualizzata nelle sue interiora.
Nel discorso estetico la concatenazione non può
essere interna alla natura poiché la conoscenza che
qui ne abbiamo è esterna. La concatenazione
avviene quindi nell’esternità dello strumento
concatenante, cioè nel linguaggio, cioè nelle sue
possibilità di collegamento strutturali.
Per quanto riguarda la produzione scritta l’unità del
logico è garantita dalla “fissità” del suo rapporto con
l’oggetto trattato.
Per quanto riguarda l’artista, si tratta invece di
comporre questa unità per mezzo dello strumento
linguistico, e dando ordine all’esternità delle cose. E
dando ordine agli effetti che la “generica” esternità
ha su di lui.
Resta, infine, un’ultima specificità da considerare,
quella cioè che ci permette di distinguere la poesia
dalla prosa artistica.
“La prosa e la poesia si distinguono tra loro non per
la sonorità immanente, non perché la poesia si
orienti in modo coerente e sistematico verso il suono