volontà.
Con l’osservazione “il lupo mangia gli uomini perché
ha fame” viene aperta la strada per modificare il
rapporto col lupo, agendo sulla legge che regola il
suo comportamento nei nostri confronti: se il lupo
mangia l’uomo perché ha fame, possiamo placargli
la fame con qualcos’altro e distoglierlo da noi.
Tutti i concetti descritti come oggetti sono
tendenzialmente logici, sono artistici se
rappresentati come soggetti. Ciò non vuol dire che il
discorso estetico debba ignorare necessariamente le
leggi che regolano il meccanismo dei vari rapporti, il
problema è quello di vedere se l’angolo visuale dal
quale parte è rivolto ad inserirsi attivamente in
questo meccanismo, oppure a porcisi in un rapporto
affettivo, di giudizio, morale, ecc. Un artista come
Balzac per esempio, con la sua conoscenza della
realtà e dei rapporti sociali, non poteva prescindere
dal considerare anche l’aspetto “dinamico” della
società, solo che anche questo aspetto veniva a
subire un processo di valorizzazione che,
schematicamente, si può riassumere nel cosiddetto
“pessimismo” balzacchiano, cioè in un rapporto
“affettivo”.
Per quanto riguarda la specificità del discorso
estetico nei confronti di quello logico c’è un altro
elemento da tener presente, che è la struttura del
discorso. Essa assume valore diverso nei due casi.
La rima, il ritmo, lo stile, ecc., sono strumenti
organizzativi che legano il tempo della poesia. La
varietà del contenuto, cioè l’idea esterna introiettata