In concreto questa specificità va riscontrata  
nell’oggetto in esame, cioè nella sua specificità  
semantica.  
“Considerando l’opera d’arte come un modello di  
particolare tipo che riproduce determinati fenomeni  
di vita della ‘lingua’ della coscienza dell’artista e,  
nello stesso tempo, ben sapendo che questa ‘lingua’  
è sempre patrimonio di una determinata collettività,  
il ricercatore ha la possibilità di definire l’arte come  
un sistema segnico di tipo particolare. Un  
interessante carattere specifico dell’arte letteraria è  
che, fondandosi sul materiale delle lingue naturali  
col loro legame puramente convenzionale tra  
designante e designato, essa trasmette  
un’informazione specificamente poetica per mezzo di  
una struttura secondaria nella quale i segni si  
organizzano secondo un principio figurativo, iconico.  
Un segno iconico è tale quando, nella coscienza di  
chi se ne serve per realizzare una atto di  
comunicazione, risulta strutturalmente simile  
37  
all’oggetto da esso designato.”  
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37  
Jurij Lotman: “Metodi esatti nella scienza letteraria sovietica”, in  
“Strumenti Critici”, febbraio 1967, pp. 119-120.  
Se si vuole, questa è una spiegazione del valore di  
“cosa” che Sartre attribuisce alla parola poetica.  
“Tra designante e designato si stabilisce un rapporto  
di equivalenza, e lo stesso segno può acquistare la  
funzione di modello di determinati fenomeni reali e  
servire da strumento per la loro conoscenza. È