critici, cioè di coloro che si ‘impossessano’  
dell’opera36.  
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36  
Lettore è colui che opera la traduzione dell’opera a livello  
individuale; critico colui che la traduce con la coscienza di  
partecipare di un sistema organizzato e rivolgendovisi. Egli è quindi  
nella necessità di oggettivare la sua traduzione all’interno di un  
punto di riferimento nel quale si sente inserito e al quale si rivolge.  
Il punto di vista soggettivo tende qui a diventare soggettività  
collettiva (di scuola, di partito, ecc.)  
La traduzione finalizzata dell’opera d’arte perde  
anch’essa, quindi, il suo carattere oggettivo per  
diventare materialisticamente soggettiva, e non  
tanto prescindendo dall’oggettività dell’oggetto  
artistico, quanto proprio sulla base della soggettiva  
situazione d’impossessamento, fermo restando che  
in questa operazione di ‘impossessamento’ è  
implicita e necessaria l’operazione di traduzione.  
IX – complessità dell’impossessamento  
dell’opera letteraria  
Fino a questo punto abbiamo tentato principalmente  
di ricercare, a livello generale, l’utilità pratica che  
può assumere l’atto di impossessamento di un’opera  
d’arte nella sua specificità.