proprement humaines, puisque la sociétè humaine consiste en un  
système d’échanges opérant è trois niveaux: échanges des  
messages, qui correspond au langage; échanges des femmes, qui  
correspond aux règles matrimoniales; échanges des biens et de  
services, qui correspond è l’activité économique.” Dall’intervento di  
Lévi-Strauss sulla relazione di Zuckerman, in “Ideologie”, 9-10,  
1969, p. 121.  
Non è certo il caso di dilungarsi troppo  
sull’argomento, è certo però che il linguaggio non  
sarebbe potuto nascere senza l’appoggio,  
l’essenzialità dell’uso strumentale del mondo  
esterno. Fisiologicamente parlando il linguaggio  
appare come un insieme di suoni, ma:  
“È forse il suono che fa il linguaggio? No, il suono è  
soltanto uno strumento del pensiero e non esiste per  
se stesso (...). Il suono, unità complessa acustico-  
vocale, forma a sua volta con l’idea una unità  
30  
complessa, fisiologica e mentale.”  
____  
30  
F. De Saussure, “Corso, Universale Laterza, 1970, p. 18.  
In termini neurologici il suono non è che un riflesso  
dell’individuo effettore e uno stimolo per quello  
recettore. Perché diventi passibile di scambio  
dall’uno all’altro deve contenere qualcosa di comune  
ad entrambi e siccome lo stimolo non è uguale al  
riflesso, deve esserci una terza cosa, cioè l’idea di  
Saussure. Essa è inviata nel riflesso e ricevuta nello