enorme sforzo per conoscere la realtà, per ricercare
forme vivibili e soddisfacenti, testimonia la sua
enorme ansia di liberazione.
La contraddizione che Lukàcs credeva di aver
individuato fra la sua “concezione della realtà” e la
sua “visione del mondo”, non è altro che la
contraddizione fra la sua ansia di liberazione e le sue
costrizioni sociali, rappresentate e raffigurate dal
personaggio-autore e da Blondet, che non sono
personaggi alla pari degli altri, ma che continuano,
all’interno del romanzo, i legami sociali che Balzac
aveva con la realtà.
Fuori di questi legami, Balzac aspira a ben altro che
alla pagliaccesca prospettiva di Blondet, e ciò che ci
dice la sua “anima” incorporata in altri personaggi
iconici-riflesso, è ben più importante (e ben più
conseguente) dei suoi timori reali, storici e
contingenti.
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BIBLIOGRAFIA
Nella presente bibliografia figurano soltanto i libri che sono
stati realmente utilizzati nella stesura d questa tesi.
BALZAC (Honoré): “Les Paysans”, Garnier-Flammarion,
introduzione di PIERRE BARBERIS, 1970.
BARBERIS (Pierre): “Balzac et le mal du siècle”, Gallimard,
1970.
CHATEAUBRIAND (François-René): “Atala-René”, Garnier-
Flamarion, 1964.