Di questi ultimi non esiste alcuna raffigurazione  
iconica-riflesso. Anche Rigou che è una creazione  
effettivamente notevole, è visto tutto dall’esterno: la  
sua casa, il suo aspetto, le sue abitudini, pochissime  
frasi.  
I movimenti del suo cervello sono supposti sul filo  
degli interessi e delle apparenze esterne, senza mai  
individuarne umanamente il campo emotivo. Balzac  
non c’è mai entrato dentro.  
Ma perché Balzac non riesce a immedesimarsi con  
nessun appartenente di questo “piatto cuginame  
borghese”? Per antipatia? No, in un romanzo non  
esistono queste cose. Un autore è capace di  
immedesimarsi nei personaggi più ributtanti,  
allontanandoli da sé con vari espedienti. Sibilet, per  
esempio, è dipinto da Balzac in modo spietato, ma  
ciò non impedisce, in certi momenti, di  
incorporarcisi. Esso rappresentava la parte che  
Balzac più odiava di sé e l’ha allontanata: il  
personaggio-autore la descrive senza alcuna  
indulgenza, quindi non ha niente a che spartire con  
lui.66  
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66  
“Les Paysans”, op. cit. p. 159.  
“Ce Sibilet (...) s’était épris de la fille du juge de paix de  
Soulanges à en perdre la raison.”  
“Questo Sibilet (...) si era innamorato della figlia del giudice di  
pace di Soulanges fino a perderne la testa.”