- Con te, viva il presente! Disse allegramente l'amoroso  
Blondet, e al diavolo il futuro! Poi fece cenno al cocchiere di  
allontanarsi e, mentre i cavalli si allontanavano al galoppo, gli  
sposi ripresero il corso della loro luna di miele.”  
Così si chiude il romanzo, la parabola strategica si  
chiude su questa duplice esemplarità pubblico-  
privata.  
Ma se questa è la conclusione del romanzo  
l’interlocutore pubblico salta, o perlomeno non si  
trova nessun legame d’intesa positiva. L’unico  
messaggio che può ricevere da Balzac è: “invidiate  
Blondet e piangete!.  
Questo messaggio non ci serve, ci servono altre cose  
all’interno del romanzo. Se la linea Hanska non è  
usufruibile da noi, povera opinione pubblica,  
dobbiamo guardare con occhio diverso gli elementi  
interni al testo. D’altra parte la linea Hanska non  
solo non è da noi usufruibile, ma neppure  
l’accetteremmo. Le vittorie che promette sono  
talmente misere che non saprebbero soddisfarci.  
Torniamo a Fourchon. È seguendo la linea Hanska  
che Balzac ci consiglia di vedere il suo carattere  
distrutto e vinto da un semplice soldatino e dalla  
nobile schizzosità della contessa. Ma noi possiamo  
ancora restare dalla parte di Fourchon.58  
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58  
ivi, p. 134.