vivre ... Autrement, si ça continue, vous serez obligés de nous
nourrir dans vos prisons où l’on est mieux que sur nout
(NOTRE) paille. Vous voulez rester les maîtres, nous serons
toujours ennemies, aujourd’hui comme il y a trente ans. Vous
avez tout, nous n’avons rien, vous ne pouvez pas encore
prétendre à nostre amitié!”
[Traduzione italiana]:
“In questo momento padre Furchon, accompagnato da
François, fece sentire il rumore dei suoi zoccoli rotti, che lasciò
sulla porta dell'ufficio. A un cenno della contessa a François,
che lo annunciava, padre Fourchon, seguito da Mouche, con la
bocca piena, si mostrò con la sua lontra in mano, appesa a un
filo legato alle zampe gialle, stellate come quelle dei palmipedi.
Gettò sui quattro padroni seduti a mensa e su Sibilet quello
sguardo intriso di diffidenza e di servilismo che fa da velo ai
contadini; poi brandì l'anfibio con aria di trionfo. «Eccola»,
disse, rivolgendosi a Blondet.
- La mia lontra, riprese il parigino, perché l'ho pagata bene.
- OH! Mio caro signore, rispose padre Fourchon, la vostra è
fuggita, a quest'ora è nella sua tana dalla quale non è voluta
uscire, perché è la femmina, invece di questa che è il
maschio! ... Mouche l'ha vista arrivare da lontano quando lei
n’è andato. Così come il signor Conte si è coperto di gloria con
i suoi corazzieri a Waterloo, la lontra è mia come Les Aigues lo
sono per Monsignore il Generale.. ma per venti franchi la lontra
è sua, oppure la porterò al nostro Sotto prefetto, se il Signor
Gourdon la trova troppo costosa. Dato che stamattina abbiamo
cacciato insieme, le do la preferenza, le è dovuto.
- Venti franchi? Disse Blondet, in buon francese, questa cosa
non si può chiamare dare la preferenza.
- EH! Mio caro signore... esclamò il vecchio, conosco così poco
il francese che ve li chiederò, se li volete in borgognone, basta
che li abbia, non m'importa, parlerò latino, latinus, latina ,
Latinum! Dopo tutto, è quello che mi ha promesso stamattina!
Inoltre, i miei figli mi hanno già preso i suoi soldi, del che ho