offertigli da persone che, non sapendo leggere o scrivere,
utilizzavano i talenti di padre Furchon nel caso di una lettera a
cui rispondere o di un resoconto da presentare. Sapeva infine
suonare il clarinetto e frequentava un suo amico, Vermichel, il
menestrello di Soulanges, ai matrimoni del villaggio o nei giorni
del gran ballo al Tivoli di Soulanges.
questa figura indubbiamente eccezionale è la prima
comparsa fra gli esseri della campagna, è la prima
scoperta che Blondet- Balzac fa agli inizi di questo
romanzo. La stravaganza e l’eccezionalità di
Fourchon rappresentano la mediazione per passare
alla scoperta del mondo contadino. La sua figura non
richiede di essere tipica della campagna perché è
un’eccezione e d’altra parte vi è immersa fino al
collo. I frammenti di conoscenza del mondo
contadino che Balzac poteva aver ricavato
indirettamente da suo padre55, potevano
tranquillamente esser riportati nel romanzo e
collegati fra loro da questa figura che non richiede di
esser rappresentato con tutti i canoni della
tipicità.__
55
In “Les Paysans”, op. cit. pp. 90-91.
“Ce bavardage de laquais permit à Blondet de se livrer à
quelques réflexions sur la profonde astuce des paysans en se
rappelant tout ce qu’il en avait entendu dire par son père, le
juge d’Alençon. Puis toutes les plaisanteries cachées sous la
malicieuse rondeur de père Fourchon lui revenant à la mémoire
éclairées par les confidences de Charles il s’avoua gaussé par
le vieux mendiant bourguignon.”