razionalità cerca disperatamente di aprirgli un varco. Il
suo obiettivo è un certo tipo di riuscita. Se la
razionalità di Balzac- Blondet riuscirà a raggiungerla
la sua emotività (spera) potrà finalmente rovesciarsi
all’esterno. Questa strategia razionale segue una
linea ascendente di “parvenuérie”.
Se Blondet ha il miraggio di arrivare ad essere un
nobile “parvenu”, Fourchon è un “aristocratico”, la sua
linea è discendente, il suo “io” è forte e pieno di dignità
emotiva.
Fourchon è un contadino istruito, una sorta di
“clochard” campagnolo: era stato fattore, gli era morta
la moglie e non era riuscito a rassegnarsi. Fourchon
annega i propri dolori nel vino. Fa il maestro di scuola in
modo tutto particolare:53
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ivi, p. 99.
“Il aidait beaucoup plus les enfants à faire des petits bateaux
et des cocottes avec leurs abécédaires qu’il ne leur apprenait à
lire; il les grondait si curieusement quand ils avaient chipé des
fruits, que se
reproches pouvaient passer pour des leçons sur la manière
d’escalader les murs.
On cite encore à Soulanges sa
réponse à un petit garçon venu trop tard et qui s’excusait
ainsi: ‘Dam! M’sieur, j’ai mené boire notre chevau! – On dit
cheval, animau!”
“aiutava molto di più i bambini a fare barchette e casseruole
con i loro abbecedari che non a insegnar loro a leggere; li
rimproverava in modo così curioso quando avevano rubato la
frutta che i suoi rimproveri potevano passare per lezioni su