raffigurazione iconica-stimolo, conoscenza esterna della  
realtà esterna.  
Perché possa diventare raffigurazione iconica-  
stimolo è dunque necessario che l’autore riesca a  
immedesimarsi nella situazione e a ritrovare la resa  
delle varianti possibili. Ma una volta operata questa  
trasmigrazione resta difficile dar coerenza umana a  
un personaggio indipendentemente da quella che è  
la “propria coerenza. E talvolta l’autore scopre che  
la sua “unità” è maggiormente componibile in  
situazioni diverse dalla sua, scopre che il suo  
problema si sta risolvendo all’interno di una  
situazione che, politicamente, è in contraddizione  
con la situazione realmente vissuta ed è ciò che  
minaccia la struttura del romanzo. Questa è  
funzionale alle scelte politiche dell’autore; ma  
l’autore ha dei problemi da risolvere. Se la risoluzione  
di questi problemi viene scoperta al di fuori delle scelte  
politiche operate, si pone un dilemma non più solo  
letterario ma di vita. O la risoluzione di quei problemi  
risulta una possibilità vivibile realmente, oppure i  
legami con il proprio punto di inserimento sono  
talmente forti da non poter essere realisticamente  
spezzati. In quest’ultimo caso la “forzatura” che non  
riceve la realtà vissuta, viene scaricata sul modello  
letterario, salvandone, alla meno peggio, la linea  
strategica.  
Abbiamo visto come la linea di “Les Paysans” giochi a  
favore del personaggio Blondet, spalleggiato dalla  
razionalità del personaggio-autore. Ma abbiamo anche  
visto quali enormi problemi di personalità insoluti abbia  
questo personaggio: la sua emotività è repressa e la