La dissociazione è un ‘ulteriore testimonianza  
dell’incertezza di Balzac in sé stesso, egli non si  
assume la responsabilità d’agire, la sua personalità  
si “astiene, immersa nell’anonimia della  
“convenzionalità” linguistica. Blondet può sempre  
esser recuperato, scusato, giustificato con ben  
maggiore efficacia che se non lo facesse da solo;  
inoltre egli non è legato al passato “violato” di  
Balzac se non attraverso interpretazioni ottimali e  
risulta quindi più libero nei movimenti, passibile d  
recuperi e anche di rinnegamenti. Nella propria  
presentazione, Balzac, può usufruire di  
quest’ulteriore espediente dialettico. Questa  
presentazione di sé è inserita in modo privilegiato in  
una modellizzazione tipica esemplare. La parabola  
temporale del modello è finalizzata e rappresenta  
l’esemplarità. La scelta degli elementi costitutivi è  
originariamente funzionale alla finalità del modello  
ed essi appaiono originariamente come raffigurazioni  
iconiche-stimolo.  
Nella realtà dei rapporti sociali molti stimoli che ci  
provengono dagli “altri” ci sono comprensibili, li  
dominiamo. Altri, invece, ci sfuggono alla comprensione  
o temiamo di comprenderli ingenuamente,  
limitatamente. La maggiore o minore comprensione  
degli stimoli esterni dipende dalla nostra esperienza,  
dall’aver o meno vissuto simili situazioni. Il nostro  
particolare tipo di giudizio sugli altri è reso possibile  
dall’esserci trovati nella necessità di scegliere fra diversi  
tipi di comportamento permessi da una stessa  
situazione.