- Je voudrait être portier aux Aigues, répondit Blondet en  
souriant. Eh! Bien, qu’aves-vous? Reprit- il en voyant une  
expression de tristesse amenée par ces mots sur les traits de  
la contesse.  
- Rien.  
- C’est toujours quand les femmes ont quelques pensée  
importante qu’elles disent hypocritement: Je n’ai rien.”  
“E si è appoggiata in modo significativo al braccio di Emile  
Blondet per fargli condividere sentimenti di una delicatezza che  
non si può esprimere, ma che le donne indovineranno.  
"Mi piacerebbe fare il portiere a Les Aigues", rispose Blondet  
sorridendo. “EHI! Bene, cos'hai?” Continuò, vedendo  
un'espressione di tristezza portata da queste parole sui  
lineamenti della contessa.  
- Niente.  
- È sempre quando le donne hanno qualche pensiero  
importante che dicono ipocritamente: non ho niente».  
La prima battuta di Blondet è caratteristica per la  
complementarietà al gesto della contessa, ritrovato  
razionale per far capire che l’ha compresa;  
l’ultima battuta vorrebbe essere un gesto  
d’irritazione: emotività? No, ritrovato razionale:  
l’estrapolazione ad osservazione generale cancella il  
rapporto concreto, lo esagera e tradisce la “posa.  
Vogliamo un esempio di colloquio “privato”?49  
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49  
ivi, pp. 350-351.