n. 2 - skeda Metropolitana, 31 luglio 2025
n. 2 - skeda Metropolitana, 31 luglio 2025
IL MUSEO BRIZZOLARI
A SCARPERIA
Emanuela Degan
Da molto tempo sentivo par-
lare della nascita di un Mu-
seo innovativo e particolare
nel Mugello, dedicato ad un
artista fiorentino , sembrava una leggenda, ma poi un giorno finalmente, il sogno si è realizzato.
L’ho visitato con calma, guidata nel percorso dai racconti dettagliati del fratello di Antonio Brizzolari: Giuseppe Brizzolari e Vera Korte, sua moglie, i quali con impeccabile ospitalità mi hanno descritto Antonio in tutto il suo essere uomo e artista, con tutte le sue peculiarità.
I racconti di quando erano bambini e passavano il tempo e le domeniche per Musei con il padre.
Poi la malattia di Antonio, i suoi pensieri, l’etica e la politica, la sua vita così particolare.
Sono uscita da quella visita molto toccata, cambiata per sempre da Antonio, che sembra vivere lì, presente, con tutta la sua forza espressiva. Mi sono poi ricordata conoscendo "il Vestitismo" sua espressione artistica, di averlo visto in centro, a Firenze, senza sapere chi fosse, nei primi anni '90 quando sono arrivata a vivere in città.
Mi trovo con Marco Paoli e Barbara Paparusso, rispettivamente Direttore artistico del Museo e Presidente dell'associazione Live Art che da più di un anno hanno preso in gestione il Museo.
Mi trovo con Marco Paoli e Barbara
Paparusso, rispettivamente Direttore
artistico del Museo e Presidente della
associazione Live Art che da più di un
anno hanno preso in gestione il Museo.
“Ciao Marco, come nasce la vostra
collaborazione con il Museo Brizzolari?
E siete felici di prendervi cura del
mondo di Antonio Brizzolari?”
"La nostra collaborazione con il Museo è nata per caso, me ne aveva parlato Emanuela Degan nel 2020, ma gli eventi di quel periodo avevano impedito che io potessi visitarlo. Verso la metà del 2023 ebbi modo di vederlo e ne rimasi incantato. La storia di quel luogo mi ha colpito profondamente, così come la dedizione di Giuseppe Brizzolari e Vera Korte sua moglie. Da questo è nata la nostra collaborazione. Dal giugno 2024 l'associazione Live Art si occupa, con la mia Direzione artistica, della gestione del Museo. Un'esperienza entusiasmante”.
Altra domanda: “Cosa pensate di Antonio Brizzolari come artista, che grazie a voi sta iniziando a realizzare l'obiettivo di diventare parte della storia contemporanea?”.
"Antonio Brizzolari è stato un' artista totale. Un uomo che ha fatto della pittura la forma espressiva della sua anima. Antonio era semplicemente un pittore. Io considero la sua patologia un incidente e non un significante. Un pittore diplomato all'Istituto d'arte di Porta Romana e amico di Aldo Fallai, Sergio Staino, Chia, Roma, e molti altri artisti di assoluto valore. Un uomo capace di raccontare e descrivere la contemporaneità con una lucidità e una preveggenza incredibili. Egli ha raccontato il suo presente e previsto il suo futuro. È tutto nei suoi quadri e nei suoi vestiti. Lui è allo stesso tempo l'idea, la tela, la mano e il colore. Era egli stesso un opera d'arte. Un artista immenso”.
“Che idea avete di questo genere di Museo così all'avanguardia nel contesto classico del Mugello? Può crescere e diventare un polo di attrazione museale moderno ed alternativo?".
"Questo è un luogo di incredibile fascino e di assoluta bellezza. La degna casa delle opere e della memoria di Antonio. Un vero e proprio gioiello di arte contemporanea. Un museo che ci si aspetta di trovare nelle metropoli. A Berlino, Londra, New York.
Scoprirlo nella periferia industriale di un piccolo paese toscano costituisce meraviglia e stupore. In un anno abbiamo fatto un lavoro incessante per farlo conoscere rivolgendoci a bacini di utenza che non siano solo quelli locali. Fondamentale per noi è stata l’apertura della sala espositiva (540 mq) che ci ha permesso di ospitare 6 mostre (tre collettive e tre personali) con la partecipazione di 47 artisti. L’attività espositiva ha incentivato in modo decisivo le visite al Museo, così come gli eventi organizzati nell’ampio spazio polifunzionale che vede la presenza di un Teatro attrezzato con 99 posti. Questo tipo di attività lo hanno fatto divenire in poco più di un anno di gestione, un Polo Museale e culturale di riferimento per moltissimi artisti e per i fruitori delle diverse espressioni d’arte”.
“In quale modo può un Museo di questo tipo, estremamente interattivo, diventare un punto di riferimento per tutta la popolazione e gli artisti della vallata e oltre?".
"In realtà il museo sta già interagendo con la popolazione e i fruitori d’arte nel territorio. Sono numerosi gli eventi che vedono coinvolti gli artisti delle varie espressioni: pittori, scultori, fotografi, musicisti, attori e danzatori; trovano nello Spazio Brizzolari il luogo dove esprimersi e restituire a un pubblico sempre più numeroso, le loro produzioni”.
Il Museo riapre a settembre,
tutti i sabati e le domeniche,
dalle15:30 alle 19:00.
Quando ci sono le mostre anche
il mercoledì, stesso orario.
Apre anche condue mostre
collettive di artivisive dal titolo
“Contrasti” a settembre e “1786 ...
di qualsivoglia delitto” a ottobre.
Disponibili a visite guidate per
scuole e gruppi con prenotazione,
gli eventi saranno pubblicati sui canali social del progetto Brizzolart.
Quindi vi aspettiamo in viale Kennedy 188 a Scarperia, San Piero.
intervista di Emanuela Degan a Marco Paoli e Barbara Paparusso