n. 1 marzo 2026
n. 1 marzo 2026
NELLA GALLERIA DI SCHEDA
Maria Alberta Del Grosso
… 24 luglio 2025: la Sala Consolare adibita al Consiglio della città di Prato, ospita la rivista Scheda Metropolitana per illustrare il nuovo programma…
… Febbraio 2026: sono trascorsi anni di grandi cambiamenti e trasformazioni, aziende che hanno tessuto la storia economica, creativa e artistica di Prato e aziende che sull’ordito della città hanno imbastito altre trame per oltrepassare le mura focalizzando il risultato sul prodotto finito - trampolino per diventare esperte nei settori diversi o complementari, preservando ognuna la propria identità.
È la tradizione al lavoro che nutre l’operato, forza trainante del territorio pratese.
Nasce così l’idea di realizzare, attraverso il supporto della rivista Scheda una proposta (iniziativa) da presentare al museo La Garderobe Manneken Pis di Bruxelles per la vestizione del Puttino, simbolo internazionale della città.
La richiesta vede come “obiettivo” quello di valorizzare l’immagine di “Prato” città legata ai propri valori del passato, lungimirante per il futuro e attiva nel presente. Attraverso la scrittura della storia nel tempo, ripercorreremo la memoria dell’eccellenza dei prodotti pratesi, affondando nelle radici antiche “dal basso Medioevo fino all’epoca contemporanea”.
Il mood “ironico” che esplora questo periodo, sarà interprete dell’itinerario temporale del viaggio pratese che affiancherà il tipico umorismo “Zwanze bruxellese” vestendo il Manneken Pis con “la mutandina”.
L’indumento favorirà “i passi” per ricordare i cambiamenti di Prato.
Con un insolito calendario animato di ironia daremo nuovamente luce al potenziale delle proprie origini culturali ponendo un accento sulle numerose etnie attuali. Queste importanti sinergie cresciute nel tempo, adottando collaborazioni produttive, ma altresì attività artistiche e intellettuali, hanno favorito un incontro di “patrimonio culturale”.
Quella ad oggi di maggiore rilievo è la popolazione cinese, inseritasi nel tessuto urbano con profonda consapevolezza, osservando un cambiamento responsabile verso il costante sviluppo cittadino, svelando narrazioni antiche che saranno adattate alla seconda statua belga, “Jeanneke Pis” vestita con “le culotte“.
Questa è la versione femminile di minore influenza turistica per importanza e lo “Zinneke Pis” un cane che fa la pipì.
“La mutandina“ e “le culotte” verranno raccolte in uno scrigno che consegneremo alla commissione belga.
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* In un prossimo articolo tratteremo specificamente lo sviluppo tecnico del lavoro
A.G.
A chiusura dell’articolo la pagina di un fumetto sul tema della giovane Arianna Gazzara, studentessa al terzo anno del Liceo Artistico Brunelleschi di Prato, appassionata di fumetto e animazione
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