PRATO ARTE: TRAME DI PACE
Claudia Gusso
IN MEMORIA DI
ORLANDO ORLANDINI E LORIS BERNOCCHI
Fondatori di O. B. STOCK S.A.S.
ingrosso tessuti
MOSTRA D’ARTE
Espongono gli artisti:
LUCIANO PANCANI
MAURO GAZZARA
ANTONIO BRUNO
IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO
CON GENTILE CONCESSIONE DEI LOCALI B. STOCK
PRATO - VIA SAN GIUSTO, 20
INAUGURAZIONE
SABATO 20 DICEMBRE 2025 - ORE 15:30
A Prato, città che ha costruito la propria identità sull’intreccio di trame e orditi, è tornata a risplendere la Bandiera della Pace più grande del mondo, per riportare al centro del dibattito civile il valore della solidarietà.
La monumentale opera tessile di manifattura pratese è stata ritrovata dopo 22 anni e restaurata, tornando a sventolare come monito e speranza. Recentemente protagonista nelle piazze di Prato, Roma, Bologna e altre città d’Italia, la bandiera ricordo è stata consegnata a un gruppo di donne ricamatrici pratesi, che attraverso un meticoloso restauro hanno ricucito il tessuto, dando memoria all’impegno comunitario solidale. Presente a OB Stock ingrosso tessuti di Prato, il libro dal titolo Pax Vobiscum è stato illustrato dallo stesso autore Egisto Nino Ceccatelli che dedica a questa epopea tessile un’opera saggistica che documenta il ritrovamento e il restauro della bandiera ritrovata, un bene di pace che appartiene a tutti noi. Curato nei minimi dettagli, l’ambiente che ha accolto l’evento, è diventato il centro di una costellazione di messaggi artistici immersi in un’atmosfera di pace profonda mossa dalla sinergia tra diversi linguaggi espressivi.
In questo scenario, la bandiera restaurata dalle esperte ricamatrici pratesi, recuperata dal magazzino dei reperti, diventa un’opera d’arte capace di unire la maestria artigianale del passato alla visione artistica del presente. È il segnale di una società che, attraverso la bellezza e la solidarietà, sceglie di rinnovare ogni giorno il proprio impegno per un futuro senza conflittualità fra esseri umani e istituzioni.
A fare da cornice e contenuto all’evento, la presenza di tre eccellenze del panorama artistico pratese che hanno trasformato lo spazio di accoglienza sociale in una esposizione di opere di rara intensità tematica. Le colonne dell’azienda OB Stock, di Orlando Orlandini e Loris Bernocchi, storica dal 1974, hanno sorretto i quadri di due noti artisti pratesi, Mauro Gazzara e Luciano Pancani, in dialogo con i sette colori dell’arcobaleno, e le cui tele, cariche di forza espressiva, innescano la riflessione visiva sulla coesistenza e bellezza della diversità in una società pacifica.
In un momento storico segnato dai conflitti, il ritorno di questo chilometro di colori rappresenta l’abbraccio di una città che, attraverso il restauro e l’arte, vuole essere partecipe, elevandosi a messaggio etico celebrativo, sensoriale e politico.
I quadri esposti sono diventati echi visivi e cromatici di quelle dimensioni umane: la dinamicità delle pennellate muovono i corpi spezzati dalla sofferena che penetra in un momento di guerra, che annuncia una realtà frantumata.
Mauro Gazzara
In questo contesto, la simbologia dei quadri e delle scultura esposte ha trasmesso il messaggio semantico di vivà attualità.
Mauro Gazzara
Nello spazio vicino alla mega bandiera, invece, le sculture dell’ormai storico artista pratese, Antonio Bruno che, con la potenza dell’acciaio inox e vetro Dallas, ha saputo catturare lo sguardo dei presenti. I materiali solidi e riflettenti hanno creato un gioco di luminosità sula fragilità umana e di solidità necessaria per costruire una pace duratura, fatta da mani che sanno tessere,menti che sanno progettare e artisti che sanno rappresentare il simbolo.
Luciano Pancani
Le sculture riflettono immagini di compattezza della comunità aggiungendo alla sensorialità visiva la percezione tattile di chi si tiene per mano sotto il Cristo simbolo di salvezza e speranza.
Antonio Bruno (Le torri gemelle - Il Cristo)
La convergenza dei linguaggi letterari, pittorici, scultorei, ha ampliato la partecipazione emotiva degli osservtori che hanno potuto percepire attraverso l’arte, la necessità di ricucire, ricamando, le trame strappate della convivenza globale.
Nel tessere la speranza, Prato riscopre la sua bandiera di pace: dalla manifattura storica al restauro delle ricamatrici, l’arte si fa messaggio universale tra simboli cromatici e sculture di luce perenne.
Escono fili che mai si spezzeranno, capaci di attraversare il mondo!
Alcuni momenti dell’evento su la bandiera della Pace a OB Stock di Prato, con le opere degli artisti, cliccando il seguente link:
https://drive.google.com/file/d/17bxqKviImjtYog0UCQWrdEpEcgJ8hOQ/view?usp=drive_link
Numeri e Materiale Passato di SCHEDA