I PASSI MAGICI DI CASTANEDA
Assunta Sabina Preziosi



                                            Nel 1960 uno studente 
                                            di antropologia, di 
                                            nome Carlos 
                                            Castaneda, decise di 
                                            fare una ricerca sul 
                                            campo per studiare le 
                                            piante medicinali degli 
                                            indiani del Messico per
                                            la sua tesi di laurea.  
                                            Molti professori 
cercarono di dissuaderlo e stava per desistere, quando un suo amico gli propose di accompagnarlo in un viaggio in Messico: sarebbe andato in pensione e gli faceva piacere andare a visitare gli amici che si era fatto tra gli indiani. Durante questo viaggio il suo amico gli indicò  un vecchio indiano che secondo lui conosceva bene le piante medicinali, soprattutto il peyote. Carlos si fece presentare e gli disse che era interessato a ottenere informazioni sulle piante medicinali, e cominciò a parlare del peyote  fingendo di saperne molto e addirittura suggerì al vecchio che gli sarebbe stato utile parlare con lui.  Il vecchio lo guardò  senza dire nulla e lui si zittì. Carlos aveva avuto l’impressione che il vecchio sapesse che stava mentendo. Lo sguardo di quell’uomo gli aveva fatto un’impressione fortissima. 













Nei mesi successivi decise di cercarlo e dopo molte peripezie riuscì a trovarlo e a frequentarlo. Lentamente si rese conto che Don Juan Matùs – questo era il suo nome - era un uomo di conoscenza, un tolteco. Scopri che  era a capo di un gruppo di stregoni che avevano come unico scopo la manipolazione della percezione per vedere l’energia così come scorre nell’universo.
Le premesse di base della stregoneria,  secondo  don Juan, si basano sulla convinzione che il mondo della vita quotidiana, qui intorno a noi, non è reale come noi crediamo.
 Per lo stregone Tolteco la realtà, o il mondo che noi tutti conosciamo, è solo una descrizione che ci viene inculcata fin dal momento della nascita. E che viene consolidata man mano che il bambino cresce e si conforma: la realtà del mondo che conosciamo è data per scontata.  Secondo i Toltechi siamo immersi in una realtà energetica e noi stessi siamo esseri di energia. In quanto tali possiamo manipolare l’energia e cambiare la nostra percezione di ciò che ci circonda. Non solo, anche conoscere altre realtà che convivono con questa: entrare nella  Seconda Attenzione. 
Fu molto difficile per Carlos  accettare questi concetti essendo lui estremamente pragmatico e ostinato. 
Nei libri di Castaneda - circa una decina - si racconta tutto il percorso al quale lo iniziò don Juan dal primo libro che fu la sua tesi di laurea e poi successivamente  fino alla sua morte nel 1998.

Uno dei libri più importanti di Castaneda è intitolato Tensegrità  - I sette movimenti Magici degli sciamani dell’Antico Messico.
In questo libro sono illustrati quei movimenti che “permettono agli sciamani di entrare immediatamente in contatto con la segreta energia dell’universo e sfruttarla per il benessere dell’uomo”

I passi magici derivano direttamente dalle istruzioni che ebbe da  Don Juan..
Essi non sono stati inventati ma sono stati scoperti in stati di consapevolezza intensa. La scoperta è stata quasi casuale e riguarda la natura del benessere che quegli sciamani provavano quando, in condizione di consapevolezza intensa, assumevano determinate posizioni  con il corpo o muovevano in modi specifici i loro arti. Tale sensazione di benessere era così intensa che essi concentrarono i loro sforzi sulla possibilità di ripeterli anche in stato di coscienza normale.














I passi magici di Castaneda riguardano vari argomenti, i più importanti sono:

L’intento
l’ energia del femminile
l’energia del maschile 
il Silenzio Interiore
il Centro delle Decisioni
La ricapitolazione
Il Sognare

Secondo don Juan i passi oltre a far raggiungere l’equilibrio fisico e mentale, donano anche la possibilità pratica di redistribuire l’energia nel corpo. La ridistribuzione dell’energia è un processo che consiste nel trasportare da un punto all’altro l’energia che già esiste dentro di noi ma che è depositata ai margini della nostra sfera luminosa. Con questi movimenti viene spostata dalla periferia del corpo verso i centri vitali, che ne hanno bisogno per raggiungere l’equilibrio tra la prontezza mentale e la capacità fisica. L’aumentata energia a cui possiamo accedere, oltre a migliorare la nostra salute, ci permette di spezzare i normali parametri della percezione e percepire l’energia così come scorre nell’universo. Questo processo è chiamato VEDERE ed è lo stato di consapevolezza intensa grazie al quale il corpo umano è in grado di percepire l’energia come un flusso, una corrente, una vibrazione simile a un vento.
Essi vedevano l’essere umano come una sfera luminosa o come un uovo luminoso e scoprirono che sul lato posteriore della palla luminosa c’è un punto che brilla con maggiore intensità: il PUNTO D’UNIONE, secondo questi veggenti la percezione viene elaborata in questo punto preciso ed è qui che la percezione si trasforma in dati sensoriali e nella successiva interpretazione. 
Tutti gli uomini hanno il Punto d’Unione all’incirca allo stesso posto, per questo allineiamo e condividiamo  la stessa interpretazione della realtà.

L’insegnamento di Castaneda però non si limita ai Passi Magici ma ci sono altre pratiche: La ricapitolazione, Cancellare la storia Personale, Osservarci allo scopo di cambiare i comportamenti personali, Sognare.

Tutte queste pratiche insieme ai Passi Magici sono la Via del Guerriero che consiste nel risparmiare energia, vivere nel momento presente e affrontare il mondo con “Impeccabilità”

Carlos è stato l’ultimo Nagual del lignaggio di Don Juan, a lui è toccato chiudere il Lignaggio. Non ha voluto portare con sé tutto questo sapere e lasciare che fosse dimenticato. Quindi ha deciso di lasciarlo a tutti coloro che vogliono impararlo.
È possibile imparare i Passi magici qui a Prato, esiste un gruppo che li esegue ed è disponibile a farli conoscere.


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n. 1 marzo 2026