SARA SILKE


Proiezione di un filmato che parla della guerra come se fosse un prodotto pèubblicitario, per costruire consenso sulla guerra come se fosse un prodotto.

La cosa può esser vista su due piani:


quello simbolico che mira a costruire consenso costruendo un futuro idealizzato, un paradiso mentale,


e qwuello reale perseguito con l’azione bellica e volto a costruire concretamente un mondo migliore, un paradiso in terra.


Questo però, proprio perché perseguito cvon la guerra non può essere universale, o meglio, può porsi come universale solo negando l’umanità del nemico e trasformandolo in Satana.