Sociale

 


Paola Puppo


La banca del tempo è un progetto innovativo che si propone il fine di praticare e promuovere la solidarietà attraverso rapporti di reciprocità, senza distinzione di genere, di età, di reddito. E’ un’associazione formata da persone che si scambiano fra di loro beni, servizi e saperi d'ogni tipo, utilizzando il tempo come valuta. Questa idea ha l’obiettivo di promuovere uno scambio di tempo paritario tra soggetti che si riconoscono sia portatori di bisogni che di risorse.

 

Lo scopo è quello di migliorare la qualità della vita attraverso lo scambio di servizi senza alcuna intermediazione di denaro e di sviluppare relazioni solidali. Infatti le banche del tempo offrono la possibilità di conoscersi e scambiarsi aiuti che riguardano la vita quotidiana; è uno scambio alla pari, che non fa differenze tra le varie professioni: un’ora per “fare un orlo ai pantaloni“ vale un’ora di qualsiasi altra attività (es. lezioni di inglese, piccole riparazioni in casa, ecc.).

 

Ciascun socio mette a disposizione qualche ora per dare ad un altro socio una certa competenza. Le "ore" date vengono "calcolate" e "accreditate" o "addebitate" nella Banca. Può succedere, così, che non sia la stessa persona a "rimborsarle", ma un'altra. Tutti gli scambi sono gratuiti;è solo previsto un rimborso spese (per esempio, per i mezzi di trasporto o eventuali materiali utilizzati nel lavoro svolto) e una quota associativa, per lo più annuale, variabile da Banca a Banca, necessaria a sostenere le spese di gestione. Ogni ora viene valutata per un'ora, indipendentemente dal valore monetario del tipo di prestazione svolta.

 

La gamma dei servizi scambiati può essere anche ampia e dipende da cosa sono in grado di offrire le singole persone: lezioni di cucina, manutenzioni casalinghe, riparazione di un guasto elettrico, accompagnamento di bambini e anziani, lezioni di informatica, invito a cena, conversazioni in inglese o altra lingua, cura di animali e piante domestiche, scambio, prestito o baratto di attrezzature varie, ripetizioni scolastiche e italiano per stranieri, etc. Anche il tempo dedicato all'organizzazione, all'accoglienza, e alle riunioni o feste viene in genere valutato come tempo scambiato e quindi accreditato o addebitato nel conto personale del socio. La particolare attività coinvolge persone assai diverse per età, condizioni sociali e culturali. Gli iscritti sono in prevalenza donne (circa 70 %). L'età media si sta progressivamente abbassando, coinvolgendo anche giovani sensibili alla solidarietà.

 

La prima banca del tempo è nata nel 1988 a Parma ad opera di un gruppo di donne, sull’esempio di esperienze già esistenti all'estero (Inghilterra, Francia, Germania, Canada); a partire dagli anni novanta l’idea ha iniziato ad avere una diffusione capillare: a Roma esiste almeno una Banca del Tempo per ogni municipio. Attualmente le Banche del Tempo avviate e funzionanti sono circa ottanta.

 

La banca del tempo sviluppa l’idea di un’economia del dono, cioè una forma economica basata sul valore d’uso degli oggetti e delle azioni (cioè sulla capacità di un bene o di un servizio di soddisfare un dato fabbisogno), contrapposta all’economia di mercato, la quale si basa invece sul valore di scambio o valore commerciale e monetario. Sono riproposti in forma moderna i rapporti di buon vicinato che esistevano un tempo nelle case a ringhiera, nelle corti, nei paesi. La forza delle Banche sta nel saper affrontare la solitudine, nello spirito dell'accoglienza, mettendo da parte le diversità e le differenze, nell’affermazione di una propria identità, nel ritrovare lo spirito di una comunità solidale e aperta.

 

A Prato il 12 giugno 2006, tramite un progetto europeo Equal 2, il Comune ha dato avvio alla Banca del Tempo, che ha sede nei locali del Comune del Laboratorio del tempo di Via Filicaia 34 int. 7 (tel. 0574-404418). Partiti da un congruo numero di soci (98) attualmente sono 45, perché la difficoltà sta nel perseverare nell’idea. La quota associativa è di euro 10 da versare annualmente; al momento dell’iscrizione (per la quale è necessario essere maggiorenni) si versa alla Banca del Tempo un assegno di 3 ore, che vanno a costituire un Fondo Ore. Il Fondo Ore rappresenta un “Capitale Sociale” che viene utilizzato per coprire le ore impiegate da coloro che contribuiscono al funzionamento della Banca del Tempo (cioè la Segreteria).

L’unità di misura dello scambio è esclusivamente il tempo, conteggiato in ore, a prescindere dal valore economico del servizio erogato o ricevuto. Si esclude qualsiasi scambio di denaro tra gli utenti, tranne i rimborsi per i materiali eventualmente utilizzati. Non vi è garanzia sulla qualità dei servizi scambiati solo per il fatto che avvengano all’interno della Banca del Tempo. Quest’ultima pubblica un elenco dei servizi disponibili, ma non può essere ritenuta responsabile per essi. Il socio rinuncia espressamente a rivalersi nei confronti della Banca del Tempo per eventuali danni subiti in relazione agli scambi effettuati. I rapporti di debito e di credito di ogni singolo socio sono contratti unicamente con la Banca del Tempo e non nei confronti dei singoli aderenti.

 

Abbiamo avuto il piacere di incontrare la Presidentessa della Banca del Tempo, Sig.ra Angela Sassu, che ci ha fornito ampie delucidazioni sulla gestione della Banca e ci ha gentilmente autorizzato a pubblicare l’elenco dei servizi disponibili e degli iscritti. Il registro dei soci iscritti viene fornito a ciascun socio in modo che ognuno possa contattare un socio per offrire o ricevere prestazioni. I rapporti di dare e avere di ogni singolo aderente sono registrati mediante appositi assegni; la segreteria redige periodicamente gli estratti conto e fornisce l’elenco aggiornato dei servizi e degli iscritti. Chi alla fine dell’anno ha delle ore di credito in eccedenza può farne dono alla Banca del Tempo, che di solito servono a coprire le ore della segreteria oppure a coprire ore di soci che non siano in grado di fornire servizi.

 

Chi decide di non rinnovare l’iscrizione alla Banca del Tempo è tenuto a restituire il libretto degli assegni e l'elenco dei soci, ed è pregato di bilanciare i propri conti.

 

L'organizzazione delle attività dell'associazione e' affidata a un Consiglio direttivo, composto da sette persone, eletto dai soci, che rimane in carica tre anni. Il Consiglio Direttivo elegge il Presidente, il cui mandato ha una durata di tre anni, replicabili. L’attuale Presidentessa, Sig.ra Angela Sassu, è al suo secondo mandato. L’assemblea dei soci inizialmente si riuniva una volta al mese (perché doveva essere valutata l’accettazione di nuovi soci); attualmente le riunioni si sono ridotte a tre all’anno. Per l’uso dei locali la Banca del Tempo ha un debito con il Comune di Prato di 250 ore, che deve restituire offrendo corsi gratuiti, aperti alla cittadinanza. Possono essere corsi di cucito, di fotografia, di patchwork, ecc. Il Comune rimborsa i materiali utilizzati per la conduzione dei corsi. Inoltre la Banca del Tempo collabora anche ad iniziative della Provincia come nel caso del mercato etnico-solidale Alter Mundi, all’organizzazione di feste che coinvolgano la cittadinanza (es. Festa degli Aquiloni dell’Arci, presentazione di libri, ecc.).

 

Uno dei problemi della Banca del Tempo è il fatto di essere un’associazione di promozione sociale non supportata dal Cesvot e deve quindi avvalersi di un commercialista, che essendo un soggetto esterno, richiede una parcella.

 

Mi piace concludere con una frase tratta dal saggio di Jeremy Rifkin (La fine del lavoro: il declino della forza lavoro globale e l'avvento dell'era post-mercato / Jeremy Rifkin; traduzione di Paolo Canton; prefazione di Robert L. Heilbroner, Milano - Oscar Mondadori, 2002):

 

"La vera libertà, però, è figlia della condivisione, non del possesso: non si può essere davvero liberi, se non si può condividere, provare un sentimento di empatia nei confronti dell’altro, abbracciarsi”.

 

 http://www.comune.prato.it/sport/labtempo/

La Fine del Tempo come Denaro

Qualcosa sulle Banche del tempo