Archivio Sociale
Archivio Sociale
Paola Puppo
I G.A.S., acronimo per Gruppi di Acquisto Solidale, nascono da una riflessione sulla necessità di un cambiamento profondo nel nostro stile di vita. Come tutte le esperienze di consumo critico, anche questa vuole immettere una domanda di eticità nel mercato, per indirizzarlo verso un’economia che metta al centro le persone e le relazioni. Un gruppo di acquisto, che nasce in maniera spontanea e completamente autonoma, affidandosi alla passione e all’impegno personali, è formato da un insieme di persone che decidono di trasformare un gesto, il più delle volte, meccanico e inconsapevole, come quello del 'comprare', del 'fare la spesa', in un'azione con valore e incidenza rilevanti, a cominciare da un nuovo rapporto con se stessi e con la realtà circostante.
Si tratta di acquisto “solidale” in quanto i membri del gruppo comprano dai piccoli produttori della zona che forniscono i prodotti nel rispetto dell’ambiente ma anche per altri generi dai popoli del sud del mondo e da coloro che, a causa della ingiusta ripartizione delle ricchezze, subiscono le conseguenze inique del modello di sviluppo capitalistico. Un G.A.S. nasce per una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale ora imperante e per la necessità di avere un’alternativa valida a tale modello. I G.A.S. si riforniscono da piccoli produttori locali per favorire la filiera corta e quindi ridurre l’inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto, il numero di passaggi e gli imballaggi che fanno lievitare costi e sprechi; cercano inoltre prodotti biologici che siano stati realizzati rispettando la natura e condizioni di lavoro dignitose.
Il primo G.A.S, a Prato, si costituisce nel 2002. Formato da un numero esiguo di persone, riesce comunque a elaborare uno statuto, a individuare fondamentali criteri di scelta, a stabilire rapporti con produttori, ancora attivi. Questo patrimonio di risorse viene ereditato, nel 2005, da un nuovo gruppo: "I' Gasse". Composto inizialmente da pochi nuclei familiari, ne conta attualmente 30; e passa da un'attività limitata, sia negli incontri che nelle operazioni di acquisto, ad essere regolarmente e intensamente operativo.
Grazie alla sensibilità e all'interesse di questo gruppo per la promozione di idee e pratiche legate all’acquisto consapevole e critico, nella primavera del 2008 si costituiscono sul territorio pratese altri due G.A.S: "Gas Prato Nord" (30/35 nuclei) e "Gastuto" (10/15 nuclei), con riferimento rispettivamente alle Circoscrizioni Nord e Sud di Prato. Successivamente, anche Vaiano dà vita ad un proprio G.A.S.
Ad oggi si contano i suddetti G.A.S. e altri se ne stanno formando, su base territoriale o anche in relazione a determinate aggregazioni come cooperative, associazioni, luoghi di lavoro, ecc.
Si tratta quindi di una realtà molto fluida e vitale; una realtà in espansione dal punto di vista numerico, ma anche e soprattutto qualitativo, in particolare nell'aspirazione a creare e mantenere rapporti costruttivi con il territorio. Gli elementi che costituiscono l'ispirazione e la guida nell'intervento dei Gas sono essenzialmente i seguenti:
- Rispettare il lavoro altrui, rispettare il frutto che questo lavoro produce;
- Considerare il cibo e ogni altro prodotto acquistato una fonte di gioia e nutrimento non solo per il corpo, e quindi elemento di condivisione, oltre che di conoscenza e consapevolezza, per una "salute" vera.
- Riportare i consumi all'essenziale, agli effettivi bisogni.
- Acquistare i prodotti in base alla qualità (biologico, biodinamico, ecc., anche se non necessariamente certificato) e all'andamento stagionale: ogni frutto al suo tempo di maturazione.
- Valorizzare i piccoli produttori locali, non legati alla grande distribuzione.
- Scegliere i produttori attraverso la conoscenza diretta o l'affidamento a prove ed esperienze di altri, condividendo e confrontando i criteri del GAS con quelli dei produttori stessi.
- Sostenere realtà che si occupano di inserimenti lavorativi di fasce deboli e svantaggiate (cooperative, fattorie sociali...)
- Ridurre i trasporti, attraverso il sostegno alle aziende locali o vicine.
- Cercare prezzi equi, ovvero giusto guadagno per il produttore e risparmio per il GAS.
- Riciclare tutto ciò che può essere rigenerato.
- Ridurre gli imballaggi.
- Incentivare l'autoproduzione di alimenti, vestiario, utensili...
- Favorire lo scambio di informazioni, anche attraverso abbonamenti a riviste di interesse comune, in modo da sostenerle.
Più che le parole forse è meglio indicare il sito a cui accedere per tutte le informazioni di questa nuova realtà dell’economia cittadina:
Ed ora una piccola bibliografia per saperne di più sui G.A.S. e per approfondire i temi dell'economia solidale, oltre a quella che potete trovare nel sito ufficiale sopra indicato:
Gas: gruppi di acquisto solidale: chi sono, come si organizzano e con quali sfide si confrontano i gas in Italia / Lorenzo Valera con un testo introduttivo di Andrea Saroldi, Milano (Terre di mezzo) 2005
Manuale per un consumo responsabile: dal boicottaggio al commercio equo e solidale / Francesco Gesualdi, Milano (Feltrinelli, Universale economica. Saggi 1689) 2002
Guida al vestire critico / Centro nuovo modello di sviluppo, Bologna (EMI) 2003
Accanto all’attività specifica dell’acquisto, i GAS pratesi stanno lavorando per un allargamento dell’area di operatività. In particolare sono stati individuati altri ambiti di intervento, per stretta contiguità e nella condivisione di ideali e pratiche, di finalità e metodi, come:
- Aiutare e incentivare, attraverso ricerche, proposte, coinvolgimento di enti e pubbliche amministrazioni, la produzione locale, in senso bio ed eco-compatibile, già esistente; creare inoltre reali possibilità per nuovi produttori, ad esempio recuperando all’agricoltura e all’allevamento zone vicine a Prato, magari da tempo abbandonate; favorendo la costituzione di cooperative agricole e fattorie sociali; creando occasioni, luoghi, rapporti di vendita che rispondano alle esigenze espresse dai GAS.
- Individuare e promuovere l’uso e la produzione di energie alternative rinnovabili, nell’ottica del rispetto e della tutela dell’ambiente e delle persone, nonché di risparmio sia energetico che economico.
- Sostenere e promuovere i Movimenti per l’Acqua, ai fini di un riconoscimento dell’acqua come bene comune, da gestire pubblicamente e soprattutto in modo razionale, solidale e non speculativo.
A tal proposito vorrei soffermarmi su questa problematica per cui alcuni cittadini pratesi si stanno muovendo cercando di sensibilizzare la popolazione per una raccolta di firme contro la privatizzazione dell’acqua. In particolare il recente Art. 15 del D.L. 135/2009 prevede l’affidamento della gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%; la cessazione degli affidamenti “in house” a società totalmente pubblica, controllate dai comuni (in essere alla data del 22 agosto 2008) alla data del 31 dicembre del 2011.
E’ importante scongiurare la privatizzazione dell’acqua perché questa fonte di vita è un diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile, è un bene comune pubblico. L’articolo 15 del D.L. 135/2009 espropria l’acqua potabile dal controllo degli Enti locali e dei cittadini e la consegna al mercato, a imprenditori e società mediante il ricorso a gara, come già avviene in diverse aree del Sud Italia.
Per contrastare questa nuova tendenza politica, sabato pomeriggio 23 ottobre 2009 in piazza Buonamici a partire dalle 15 si effettuava la raccolta delle firme, da parte del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, per la petizione popolare a favore della riappropriazione sociale del bene acqua e alla promozione, attraverso gli Enti Locali, di una gestione pubblica e partecipativa dei servizi idrici.
Per saperne di più ecco gli indirizzi web:



ACQUISTARE ACQUA
dic 2009
I G.A.S., Gruppi di Acquisto Solidale e il problema dell’acqua.