Archivio Scuola
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Claudio Balducci
Nelle rubriche c’è ovviamente la scuola. Il progetto originario per questo primo numero prevedeva un articolo basato su alcune indagini sul campo.
Le indagini dovevano valutare – almeno in via approssimativa – in che misura la frequentazione scolastica operasse da divaricatore all’interno delle famiglie: prima di tutto degli immigrati dividendo i genitori (di prima generazione) dai figli (seconda generazione).
Il fenomeno penso sia intuito n modo abbastanza generale. Magari la verifica sul campo sarebbe servita a valutare le dimensioni del fenomeno e la qualità.
Tuttavia l’indagine non avrebbe dovuto limitarsi agli immigrati ma anche agli italiani. In effetti la scuola di massa ha operato un divario interno a tutte le famiglie assai profondo tanto da poter esser annoverato fra i fenomeni fondamentali della nostra epoca. Se infatti prima della seconda guerra mondiale la scuola di élite lasciava che le famiglie si riproducessero abbastanza organicamente, nel senso che i figli seguivano le orme dei padri, imparavano da loro il mestiere, collaboravano con loro in modo tale che tutto ciò costituiva la base del cemento familiare, della collaborazione, del rispetto dei figli nei confronti dei padri che ne erano i maestri e il modello per tutta la vita e nelle famiglie vigeva un clima di collaborazione di base; con l’avvento della scuola di massa a partire dagli anni Sessanta, i figli non venivano più introdotti nella società e nel mondo lavorativo dai padri, ma sono stati sempre più costretti ad attraversare il percorso scolastico per poter diventare individui adulti sociali lavoratori cittadini. I padri non erano più un modello ma una reliquia del passato, uno scarto. Le famiglie non avevano più un terreno d’intesa, di collaborazione e neanche di compresione.
Un’indagine avrebbe potuto misurare tutto ciò, individuare die filoi di verità o di di scostamento dall’ipotesi. Comunque avrebbe potuto rappresentare una buona base per vari tipi di riflessioni.
Non tutto è perduto tuttavia: la nostra SCHEDA non dovrebbe finire con il primo numero. Abbiamo tempo dunque per passare dall’ipotesi alla ricerca, e dalla ricerca alla sintesi.